giovedì 6 febbraio 2020

Fili d'argento


La stagione che decodifica questo periodo della vita è l'autunno, il letargo, il tempo dei pochi cambiamenti e del poco stress, tutto si deposita, tutto si ferma, il fisico e lo stato psichico tendono a non essere più reattivi come nella gioventù.
Possiamo però definire questo importante momento della vita come l'età dell'Esperienza, il momento cruciale avviene intorno ai 49 anni, sia per la donna che per l'uomo.
Il termine climaterio, che viene dal greco, significa gradino ed è un passaggio importante che vede l'essere umano che arrivato all'apice inizia a scendere i gradini della vita. Anche se i settenni successivi possono essere ancora momenti importanti e fertili, dove l'individuo può e deve raccogliere i frutti dell'esperienza acquisita nel tempo precedente.

Questa è l'età dove l'uomo e la donna salvano le sorti della famiglia, mettendo a disposizione tutta la loro conoscenza ed esperienza. Se si è ben lavorato negli anni precedenti il nucleo sarà protetto e aiutato sia sul piano materiale, sia su quello psicologico ma e soprattutto su quello spirituale.
Questo schema di azione lo ritroviamo spesso in natura, dove l'animale più anziano guida il branco per vie più sicure. Proprio per questo dobbiamo sfatare quello che sempre più spesso notiamo negli ultimi anni dove l'anziano diventa solo un peso per la società e la famiglia.
Questa età dovrebbe essere vista come un momento importante che porta avanti l'esperienza e la capacità di mettere al servizio della famiglia e della società capacità fondamentali per il proseguimento della vita.
Quando si arriva in questa fase della vita, l'uomo saggio dovrebbe iniziare a percepire e a tralasciare molte cose materiali, per dedicarsi di più al contatto con la natura, e a relazionarsi in maniera più spirituale con la sua compagna o compagno.
Abbandonare quei surrogati di giovinezza dedicandosi ad una più attiva ricerca interiore, che aiuta l'essere umano a sfuggire l'angoscia che porta al concetto di vecchiaia, di fragilità, di malattia, di morte.
Portando la mente a queste considerazioni, sia l'uomo che la donna avrebbero una migliore salute ed una consapevolezza profonda del senso della vita.

Purtroppo nella società odierna dove tutto si muove in maniera convulsa e disordinata, abbracciare questi concetti, portando l'interesse verso una via spirituale non è facile e tanto meno semplice.
Dopo i 49 anni, sia l'uomo che la donna si accorgono dell'inefficienza degli ormoni sessuali.
Nella donna si ha un rapido calo, mentre nell'uomo decrescono in modo più graduale, la libido scema lasciando spazio ad una libido succedanea legata all'attività dell'encefalo e del corticosurrene, proprio in questo periodo la donna dovrebbe essere aiutata da sostanze naturali che la portino a non crollare fisicamente e psichicamente.
La società odierna vede la donna ancora attiva nel lavoro e nella vita sociale, oltre all'efficienza mentale si è ancora belle dopo i 50 anni, e si possono evitare i bruschi cali ormonali che vanno a minare la salute del corpo ma anche della mente, ma si deve agire precocemente.
Tenendo conto anche del cambiamento che si ha nell'uomo, si ha un calo della libido e della forza erettiva, anche se negli anni precedenti il testosterone ha lasciato una forte impronta nel cervello del maschio, che malgrado tutto continua la sua ricerca sessuale, spesso ricercando nuove partners che possano sopperire all'inconscia spinta copulatoria naturale, che nel tempo inesorabilmente decresce.
Il corticosurrene nel maschio è più attivo che nella femmina, fornendo così una certa quantità di ormoni androgeni, l'uomo se non stressato vive ancora un  buon periodo psicofisico.
Le umiliazioni, le perdite economiche nel maschio portano ad un deficit corticosurrenale e quindi ad una diminuita attività sessuale.
Mentre nella donna dolori affettivi ed emotivi distruggono la tiroide, che di conseguenza avrà ripercussioni ormonali anche sessuali.

Bisogna puntare su una buona e sana vita di tutti i giorni, una giusta alimentazione e una corretta attività motoria, inoltre una sana integrazione.
Iniziare da quello che più semplice da attuare: l'alimentazione, il controllo delle quantità di cibo ingerite che deve diminuire senza tralasciare la qualità e mantenendo una varietà degli elementi.
Prediligere frutta e verdura, limitare il consumo di carboidrati e zuccheri, usare carni bianche, uva, pesce e crostacei, molto importanti sono i legumi come apporto proteico. Limitare il consumo di sale e di grassi come burro ed altri condimenti, i cibi fritti e tutti i soffritti.
Aiutarsi anche con l'aumento dell'attività motoria, camminare a passo veloce, il ballo, lo yoga, coltivare nuovi interessi, uscire con gli amici o con il partner. Salvaguardare la massa muscolare, ma soprattutto aiutare l'umore e quindi il lato psichico e mentale.
Per quello che riguarda l'aiuto terapeutico possiamo trovare nelle medicine naturali un valido supporto.
La fitoterapia, l'ayurveda, la medicina cinese, l'omeopatia, tutto questo può portare un ottimo contributo alla salute del corpo.
I prodotti sono tanti ma non vanno assunti senza un aiuto di un professionista che conosca i rimedi giusti per ogni essere umano, si possono unire vari rimedi, la fitoterapia con l'agopuntura, l'omeopatia con i rimedi ayurvedici, si deve però individuare quale sia il problema che porta ad un cattivo funzionamento organico, colpa di deficit che ostacolano il buon funzionamento ormonale.

Quindi il consiglio della vostra Naturopata è quello di scegliere il vostro terapeuta di fiducia, che sia medico o non medico, ma che conosca in modo profondo e concreto le medicine naturali, non tralasciando l'Essere Umano come interezza di Corpo-Anima-Spirito.
Vi lascio come sempre con una frase che riesca a far comprendere come curarsi veramente e in maniera profonda:

"Il tempo è relativo.Il suo unico valore è dato da ciò che noi facciamo mentre sta passando"
Albert Einstein.