giovedì 27 dicembre 2018

E' ancora Natale!



Le feste di Natale sono quelle che ci impegnano di più emotivamente ed anche economicamente. Vorrei lanciare un’idea per questo Natale, forse poco di moda, ma senz’altro più umana, cerchiamo di spendere di meno (in soldi) e di dare più spazio alle nostre emozioni. Proviamo ad infondere Luce ed Amore intorno a noi, lasciamoci tempo per le persone care, tralasciamo quelle corse immotivate per cercare regali adatti, regaliamo noi stessi. Trascorriamo le feste in maniera semplice, costruendo noi stessi i doni, cercando di cucinare delle cose tradizionali, dei dolci per i nostri figli, dei piccoli regali che facciano comprendere la nostra partecipazione a queste feste. Spendiamo meno euro, regaliamo più tempo.

Illuminiamo le feste inondandole di luce, di suoni, di colori capaci di riempire il vuoto che lascia spesso un regalo fatto solo per obbligo. Impariamo a donare AMORE, perché questo semplice sentimento possa riempire il cuore e l’anima di tutto quello di cui abbiamo bisogno.

Con AMORE vi abbraccio tutti!!!

Anch’io voglio farvi un regalo, vi scrivo alcune idee su come mantenere una buona alimentazione nonostante i giorni che si stanno avvicinando. Il primo consiglio è quello di mangiare senza sensi di colpa, altrimenti aumenterete di peso due volte; prima per il troppo mangiare, l’altro per aver azionato un meccanismo strano nella nostra mente che ci fa sentire di aver sbagliato e quindi ci sprofonda in una sensazione di “colpa”.

A tutti consiglio questa alimentazione prima e dopo le feste.

Avete mai provato un’alimentazione con le spezie? Visto che è tradizione usare durante questi periodi le spezie in tutte le preparazioni di piatti natalizi che siano salati o dolci.

Provo a farvi conoscere sensazioni nuove legate alla cucina speziata.



BIOALIMENTAZIONE SPEZIALE



COLAZIONE: uno yogurt, due fette biscottate, un caffè;

una tazza di tè, due fette di riso, uno yogurt;

una tazza di latte di riso o soja, due cucchiai di cereali, un caffè;

una tazza di tè, tre biscotti secchi, uno yogurt;


SPUNTINO: una mela, o una pera, o due mandarini;


PRANZO: risotto con zenzero fresco, una scodella di insalata

verde;

riso e piselli con un cucchiaino di cumino ed olio di

oliva, cavolfiore lessato, una fetta di pane integrale;

una scodella di zuppa di lenticchie condire con olio

oliva dove avremo scaldato del peperoncino e semi di

cumino, una scodella di bieta, una fetta di pane di soja;

MERENDA: usare un frutto;

CENA: pollo alla cannella, cuocere ilpetto di pollo con limone

in padella con poco olio ed una stecca di cannella, finire

la cottura aggiungendo del vino bianco, una scodella di

zucchine lessate una fetta di pane di segale;


SPUNTINO: mezzo pompelmo, o una fetta di ananas, o un kiwi.





Questo suggerimento alimentare lo potete usare prima delle feste di Natale, subito dopo o solo alla fine delle vostre scorpacciate.

Potete seguirlo per soli tre giorni o anche una settimana, alternando altri tipi di pasta ma solo conditi con sughi molto leggeri.

A tutti voi auguro “ MERAVIGLIOSE FESTE PIENE DI QUELLO CHE VOI DESIDERATE MA SOPRATTUTTO PIENE DI LUCE!”



Come è mio solito vi lascio con una frase:



“Dimora nel cuore e dimentica la testa. Scendi nel centro del tuo essere poiché la testa è solo la periferia.”

Buddha







Doriana

mercoledì 5 dicembre 2018

Questione di Cuore


Nella medicina cinese il cuore è la residenza dello SHEN, l’insieme di spirito ed anima che da vita all’essere umano. Rappresenta l’imperatore degli Zang Fu. Il cuore comanda il sangue e lo Shen, il cuore si apre nella lingua, la sua luminosità si vede nel viso.
Il cuore per noi occidentali  rappresenta l’organo primario per eccellenza, quello che più spesso ci fa paura ed il suo malfunzionamento ci terrorizza.
Il cuore è per eccellenza l’organo del ritmo, la nostra vita è consacrata al ritmo. Conosciamo la capacità dell’organismo regolato da un ordine di ritmo armonico, tutto sussiste in base a delle leggi tra forze e funzione che riescono a coesistere tra di loro. Il primo suono che sentiamo è il battito cardiaco di nostra madre, il ritmo e la musicalità dell’amore espresso dalla nascita, il silenzio del grembo materno ed il suono melodico del battito del cuore, il senso della vita.
Il ritmo percepito nel nostro ancora “non essere” ci cullerà durante la nostra intera vita. Il ritmo cardiaco è l’essenza assoluta della vita, un ritmo ed una musica che ci porterà lontano.
Non voglio toccare l’anatomia cardiaca né tanto meno la sua fisiologia, ma cercare di far comprendere a tutti che i suoni, la musica, le note, sono alla base della nostra crescita fisica e spirituale.
Il cuore organo per eccellenza della funzionalità del nostro organismo,  rappresenta la luce che il sole  irradia nel nostro corpo colmandolo di calore e di energia; scalda l’acqua, che feconda la terra. Il sangue pompato dal nostro cuore scorre e nutre i nostri organi.
 L’elemento che in medicina cinese  governa il cuore è il fuoco. Il pianeta che governa il cuore è il sole. Vi faccio notare la similitudine nelle varie conoscenze, il momento che corrisponde al cuore è l’estate. Tutto ciò che è e produce luce, calore e colore oro rappresenta il nostro cuore.
Quanta saggezza nella non medicina scientifica!
Al cuore corrispondono dei sentimenti altrettanto importanti, la gioia, l’amore, la sincerità.
Nella saggezza Indiana il chakra del cuore è il quarto, in sanscrito si chiama “Anahata”, il suo significato è “non colpito”, “distaccato”. Rappresenta il chiakra dell’amore, il desiderio di amare e di essere amati.
Nell’ayurveda il cuore è collegato a polmoni, braccia,  mani, la forza dell’amore la possiamo esprime attraverso l’abbraccio, la stretta di mano, il toccare lo stringere, l’accarezzare, portando così nel mondo fisico il sentimento che accomuna tutti i popoli e gli esseri umani , l’amore,in tutte le sue espressioni, amore per la natura, amore per un uomo o una donna, amore per tutto il genere umano.
 L’amore poi, ci toglie il fiato, ci fa respirare aria nuova, ossigeno per la nostra anima, ed ecco allora il collegamento con i nostri polmoni. Quando esiste disarmonia, porta ad indebolimento e a manifestazioni che vengono riconosciute come patologie, possiamo trovarci così di fronte a situazioni asmatiche,pressione alta, passività, ed anche depressione.
Vedere una persona cara ci fa sentire “un tuffo al cuore”, un sentimento che ci addolora ci “spacca il cuore”, oppure “bella faccia il cuor allaccia”, o si possono rammentare i saggi Seneca disse “ciò che il cuore conosce oggi, la testa comprenderà domani”, questi modi di dire rendono molto bene l’idea di cosa coinvolge il cuore come organo e cosa lo fa sussultare come sentimenti.
Non per questo possiamo credere che la troppa gioia faccia bene al cuore, lo squilibrio anche di un sentimento per noi positivo squilibra l’organo e porta a disequilibrio emozionale.
Un legame lo troviamo anche nella conoscenza dell’astrologia, ad ogni segno zodiacale  o pianeta è collegato un organo, al quale corrisponde come possibilità di ammalarsi ma anche come capacità di rigenerarsi.
Al nostro cuore fa riferimento il segno astrologico del leone, animale fiero dove spesso viene associato il coraggio, la vitalità, l’orgoglio, l’impazienza.
Il pianeta corrispondente è il sole, pianeta della luce, il colore giallo. Gli Egiziani adoravano il Sole come entità divina corrispondente a Ra, definivano il Sole come “ dominatore fisico del firmamento, con dominio spirituale di tutto l’universo, e re di tutti gli dei”. La forza enorme che viene espressa dal sole è determinata nel colore giallo, nell’oro, nella capacità assoluta di elargire luce e calore.
Proprio in base all’idea che ogni organo sia capace di emettere una luce propria, sollecitato spesso da un suono o da una frequenza, voglio ricordare la capacità del cuore di trasfondere luce alla ghiandola pineale, in base al fatto che il cuore è un organo costituito di melanina.
Un piccolo accenno voglio farlo all’immagine che spesso ci viene riportata dalla religione cristiana  del Sacro Cuore di Gesù; dal Cuore si sprigionano raggi luminosi.
Parlando ancora della produzione di luce del nostro organo, a lui è legato il colore giallo e l’elemento minerale dell’oro. La terapia omeopatica che spesso  si usa nelle patologie cardiache è l’AURUM.
Come possiamo notare tutte queste conoscenze di tempi diversi, riescono a collegarsi l’uno a l’altra, trovando tra di loro un’armonia meravigliosa.
Alcuni anni fa feci un mio studio sulla correlazione tra i fiori di Bach e l’astrologia, ai quali possiamo cercare di unire in maniera del tutto personale e  fantascientifica gli organi.
Elencherò adesso i Fiori di Bach, che secondo la mia conoscenza decennale, accomuno a questo organo. Teniamo presente che i sentimenti negativi di cui parlerò saranno modificati  e resi energeticamente appropriati e giusti per il nostro organo dal Fiore corrispondente.
Primo fra tutti metto in evidenza il fiore HEATER, l’egocentrismo come caratteristica anatomica del nostro organo, ma legandolo anche al pianeta sole, che si trova astrnomicamente parlando al centro del nostro cielo, unendolo anche al segno zodiacale del leone come caratteristica preponderante del carattere.
Continuando con la parte negativa, utilizzo BEECH, fiore che corrisponde all’arroganza che spesso si  nota nelle persone appartenenti al segno.
Ultimo e non meno importante VINE, che è legato al sentimento di imposizione sugli altri, come ogni leone, anche della specie animale, presentano la tendenza ad assumere la guida degli altri, a non tenere conto delle opinioni altrui, a questa mancanza di compassione come sentimento positivo.
Questi fiori aiuteranno il cuore ad aprirsi all’amore compassionevole, alla luce spirituale, alla capacità illuminata di ascoltare gli altri.
Chiudo questo primo intervento con una frase del saggio cinese YU CHANG “Le preoccupazioni agitano il Cuore ed hanno ripercussioni sui Polmoni; la pensierosità agita il Cuore ed ha ripercussioni sulla Milza; la collera agita il Cuore ed ha ripercussioni sul Fegato; la paura agita il Cuore ed ha ripercussioni sui Reni. Perciò tutte le emozioni inclusa la gioia coinvolgono il Cuore”.
In questi momenti di difficoltà che coinvolgono un po’ tutto il genere umano cerchiamo di tenere il nostro CUORE illuminato dalla luce Divina, affinche’ questa possa dissipare le tenebre che ci spaventano.
Buon Cuore a tutti voi

Doriana



venerdì 30 novembre 2018

Dodici astri e i fiori di bach


Paracelso dalle “Profezie”

Ci sarà forse chi dubita che sia possibile descrivere gli effetti degli astri nel cielo, dato che neppure sulla terra vediamo bene quello che è ai nostri piedi, e spesso inciampiamo e vi urtiamo.

Edward Bach

Non occorre alcuna conoscenza scientifica per potere usare i concentrati di fiori. Chi voglia ricavare il massimo vantaggio da questo dono di Dio deve, mantenerli nella loro originaria purezza immuni da ogni teoria e considerazione scientifica, poiché nella natura tutto è semplice


Il cielo ha sempre sovrastato l’uomo, l’osservazione del cielo e la sua raffigurazione ci viene tramandata da epoche lontane. L’astrologia nasce in Mesopotamia, all’inizio non si differenzia dall’astronomia e insieme ad altre conoscenze, alchimia, magia,viene considerata uno strumento di conoscenza che aiutava a comprendere le leggi che governavano il mondo, dagli animali alle piante, ai processi della mente umana. Divenuta un’arte divinatoria, che attraverso l’analisi degli astri e delle loro congiunzioni, mirava a prevedere gli influssi di questi sulla terra e sul futuro degli uomini. E’ nel Medioevo che l’astrologia diviene talmente diffusa e radicata che entrò a far parte di tutte le scienze naturali. La scienza non può negare l’influenza che le stelle e i pianeti hanno sulla crescita delle piante. Proprio da questa osservazione siamo partiti per parlare di questo strano legame che l’astrologia può avere sui fiori di Bach e indirettamente sull’essere umano.

Introduciamo in maniera sintetica i segni astrologici. Importante è la simbologia dei quattro elementi. Il fuoco è vitalità, esuberanza, slancio attivo; fanno parte dei segni di fuoco : ariete, leone, sagittario.

La terra rappresenta la prudenza, metodo, laboriosità, senso pratico; fanno parte dei segni di terra: toro, vergine,capricorno.

L’aria è forza intellettuale,distacco,spirito critico,umorismo,diplomazia; fanno parte dei segni di aria: gemelli,bilancia,acquario.

L’acqua è sensibilità, recettività, creatività, immaginazione; fanno parte dei segni di acqua: cancro, scorpione,pesci.

Prenderemo in considerazione dodici fiori di Bach, lui li definiva i dodici guaritori, i fiori capaci di riportare l’uomo verso l’armonia, liberando l’essere umano

dalle sofferenze, inondandolo di vibrazioni positive portandolo alla guarigione.

In questo spazio vi voglio raccontare dei segni zodiacali legati ai fiori di Bach.



ARIETE segno di fuoco, cardinale, maschile. Gli arieti dotati di grande forza fisica, di coraggio per affrontare le avversitàdella vita. Indipendenti e generosi, amano le emozioni forti. Al negativo tendono ad essere impazienti, competitivi, percepiscono gli altri come avversari. Puòpresentare scatti di ira, prepotenza.

Leghiamo IMPATIENS aiuta a diventare più diplomatici, a rallentare i ritmi, a stemperare lo stress al fine di raggiungere uno stato di animo più calmo ed equilibrato.Allevia la tensione muscolare che spesso accompagna la tensione emotiva.


TORO segno di terra, fisso femminile. I nativi del segno tendono a fissarsi in modelli comportamentali rigidi, temono i cambiamenti, hanno ritmi lenti e l’eccessiva prudenza costituisce spesso un limite all’azione, il forte attaccamento alle cose materiali compensa la carenza di sicurezza emotiva. Amano il quieto vivere ed hanno un profondo senso dei valori della famiglia e della tradizione. Usiamo GENTIAN per staccarli da questo forte materialismo e legarli al concetto di Dio e fede, dove la parola fede non deve essere interpretata solo religiosamente. Può trattarsi anche della fede nel senso della vita o di una visione del mondo diversa.


GEMELLI segno d’aria, mobile, maschile sono sempre in movimento, sono inquieti e a volte nervosi. Si lasciano coinvolgere in mille progetti, disperdono polverizzandola la loro energia, specie quella mentale. Curiosi, hanno un’intelligenza brillante e un eloquio divertente ed ironico.

Usiamo CERATO perché porta una chiarezza maggiore,buona coordinazione fra il pensiero astratto e concreto. Dona capacità di raccogliere, elaborare ed applicare le informazioni.



CANCRO segno d’acqua, cardinale, femminile. I nativi del segno tendono a vivere di ricordi, affrontano il presente sempre con una certa nostalgia per un amore perduto o per un sogno irrealizzato.Riservati, a volte schivi, si chiudono nel loro guscio per proteggersi da tutto ciò che può ferire la loro delicata emotività. Sono amabili, gentili. Legatissimi alla famiglia soprattutto alla madre. Questo lo ritroviamo in CLEMATIS sognatore ad occhi aperti, manca un vivo interesse per il presente, tende a rifugiarsi in mondi fantastici o di ricordi.



LEONE segno di fuoco, fisso, maschile, coraggiosi, appassionati, dalla lingua schietta ed il cuore generoso, a volte ambiziosi e orgogliosi, sanno ciò che vogliono e soprattutto come ottenerlo. Decisamente egocentrico, il nativo pone se stesso al centro del proprio mondo e si impone a quello altrui. Useremo VERVAIN attenua gli atteggiamenti troppo integralisti, conferendo quella capacità di sostenere le proprie convinzioni con serenità e rispetto delle opinioni altrui.



VERGINE segno di terra, mobile, femminile, i nativi sono animati da profondo senso del dovere, si prendono cura del prossimo con altruismo e devozione. Dotati di un intelletto acuto sono maestri nell’arte della pianificazione con conseguente difficoltà ad accettare le proprie parti oscure, che si manifesta esteriormente attraverso un amore quasi maniacale. Per loro è consigliato CENTAURY aiuta a dire di sì con piena coscienza, e si sa anche dire di no.



BILANCIA segno di aria, cardinale, maschile, sono per carattere spesso indecisi sulle scelte da compiere, dalle più banali a quelle più impegnative. Una natura conciliante li rende compagni ideali, amabili e sempre aperti al dialogo.
Amano il “bello” in tutte le sue espressioni.
SCLERANTUS aiuta a far chiarezza, insegna a costruire una scala di valori personali cui fare riferimento nei momenti in cui è necessario prendere delle decisioni.



SCORPIONE segno d’acqua, fisso, femminile, sono di natura passionali, amano le emozioni forti, attratti da tutto ciò che è rischioso e trasgressivo, sospettosi e possessivi amano e odiano senza mezze misure, sono dotati di intelligenza profonda e doti medianiche. CHICORY il fiore che attenua la naturale ossessività del segno, insegna a dare senza pretendere nulla in cambio, accettando le opinioni e i modi di essere altrui.



SAGITTARIO segno di fuoco, mobile, maschile, pieni di energia e di sano ottimismo affrontano le vicende della vita con entusiasmo e ingenuità. L’eccessiva esuberanza li porta a volte a disperdere le forze sia fisiche che mentali in mille imprese lasciate per lo più incompiute. AGRIMONY per le persone solari che tendono a nascondere tormenti e inquietudine interiore dietro una facciata di allegria e spensieratezza.



CAPRICORNO segno di terra, cardinale, femminile, di natura pessimista e diffidente, conta solo sulle proprie forze. Tenaci, pratici e determinati si pongono obiettivi elevati che raggiungono anche a prezzo di notevoli sacrifici. Razionali e profondamente logici, hanno una natura solitaria e soffrono di crisi di malinconia. MIMULUS aiuta ad affrontare la vita senza paura, anche quei piccoli grandi problemi del quotidiano. Risveglia un nuovo equilibrio interiore indispensabile per affrontare serenamente ogni circostanza.



ACQUARIO segno di aria, fisso, maschile, altruisti e generosi, per un amico vanno davvero nel fuoco. Anticonformisti e trasgressivi detestano ogni tipo di regola, la loro natura, molto mentale, fa sì che si perdano in forvianti astrazioni. Incostanti e irrequieti, nutrono una manifesta intolleranza per i legami duraturi.WATER VIOLET insegna a confrontarsi con gli altri, ad accettare i modi di vivere e le opinioni, imparando così che solo nello scambio ci può essere vera crescita interiore.



PESCI segno di acqua, mobile, femminile, sensibilissimi hanno una natura romantica e compassionevole, ma a volte indugiano nell’autocommiserazione atteggiandosi a vittime di un destino crudele. Intuito, fantasia e ispirazione artistica sono doti che più caratterizzano chi nasce sotto questo segno. Disordinati distrattisono però in grado di adattarsi senza difficoltà agli imprevisti che la vita gli riserva. ROCK ROSE conferisce coraggio eroico, aiuta ad affrontare le situazioni con calma e ponderazione, senza timore.

Interessante vero?
Doriana



mercoledì 7 novembre 2018

Intestino custode della nostra salute


Prima di tutto un po’ di anatomia e di fisiologia per comprendere come è fatto tutto il nostro intestino.
L'intestino è quella parte del canale alimentare tutto raggomitolato su se stesso che provvede all'assorbimento degli alimenti digeriti, in modo che il nutrimento passi al sangue e le scorie non digeribili vengano eliminate come feci.
 L’intestino è diviso in due parti anatomiche principali, intestino tenue e intestino crasso, nel nostro organismo rappresenta l’organo più lungo. L’intestino tenue è lungo circa 6 metri, l’intestino crasso è lungo circa 170cm
 L'intestino tenue è completamente avvolto dal peritoneo che lo tiene ancorato alla parete addominale posteriore mediante un meso a ventaglio (mesentere).
Nell'intestino tenue si trovano i villi intestinali, piccolissime strutture molto utili al processo assimilativo, in quanto, essendo delle pieghe della parete interna dell'intestino tenue, aumentano di molte volte la superficie interna di questo organo massimizzando e velocizzando il processo di assorbimento delle sostanze nutritive.
La tonaca mucosa è sollevata per la presenza di esteroflessioni, dove si trovano molte ghiandole tubulari semplici. Sul fondo di tali ghiandole sono presenti piccole masse di tessuto linfoide sotto forma di noduli linfatici isolati o aggregati (MALT) la quale funzione è quella di limitare l'attacco di popolazioni batteriche presenti negli alimenti e intanto mantenere in equilibrio le popolazioni batteriche del microbiota umano. Nella tonaca sottomucosa cellule specializzate secernono liquido a pH alcalino per contrastare quello acido dello stomaco.
La maggior parte della digestione chimica delle macromolecole che costituiscono il cibo avviene nell'intestino tenue, dal quale le sostanze nutritive vengono poi assorbite passando nel sangue. Nell'intestino tenue si completa la digestione delle proteine iniziata nello stomaco.
Il colon è il tratto terminale più corto e con diametri maggiori rispetto all'intestino tenue, il colon se ne differenzia per la presenza delle haustra e delle tenie, tre fasci muscolari longitudinali che lo percorrono, il colon non assolve un ruolo fondamentale nell'assorbimento dei nutrienti, ma si occupa dell'assorbimento di acqua, sale e di sintetizzare, grazie alla microflora, alcune vitamine liposolubili essenziali, a partire dalle sostanze di scarto, prima che siano eliminate dall'organismo.
Avere il mal di pancia è veramente una grande pena, sembra che il dolore non possa attenuarsi con niente, arriva diretto al nostro cervello martellando.
Molti sono i fattori che possono infiammare il nostro intestino, gli alimenti introdotti con una dieta poco corretta ricca di zuccheri, di grassi di cibi iperproteici; ma possono incidere notevolmente anche lo stress, le tensioni emotive, la sedentarietà, le preoccupazioni.
Negli ultimi anni molti studiosi hanno correlato il nostro intestino con il cervello, alcuni studi di neurofisiologia hanno dimostrato che il sistema gastroenterico presenta capacità emozionali.
Stress prolungati, alimentazioni incoerenti, possono indurre l’intestino ad infiammazioni che portano a modificazioni cellulari con patologie anche gravi.
 Il cervello enterico ha mantenuto delle funzioni semplici che si definiscono primarie, più legate all’istinto, ma sempre connesse al nostro cervello da una serie di neuroni e ormoni, fra questi somatostatine, Ach, ATP, metencefaline, Sostanza P.
Per questo mare di trasmissione neuronale il dolore avvertito dal colon diventa una vera tragedia nel nostro sistema nervoso.
I neuroni che si trovano nella parete del colon veicolano messaggi di disagio al cervello che si ripercuotono con sintomi ben precisi, coliche, stipsi, impossibilità all’evacuazione. Questi disturbi intestinali sono legati alla immobilità della parete del colon che essendo infiammata non si contrae più in modo armonico, blocca la naturale peristalsi dell’intestino, modifica il solito ritmo, non produce l’evacuazione delle feci, favorisce l’intossicazione per riassorbimento di parti tossiche.
Alcuni studi nella medicina naturale hanno potuto costatare che questo stato di cose prolungato nel tempo induce le cellule della parete intestinale, che in uno stato di benessere risultano adese ed affiancate l’una a l’atra,a separasi lasciando così filtrare nel sangue le sostanze tossiche.
 L’intestino oltre a cambiare il suo stato cellulare modifica in maniera importante la flora in esso contenuta, portando un aumento della flora batterica patogena con produzione di gas e tossine che andranno ad indebolire ancora di più la parete intestinale ed il nostro sistema immunitario.
La colite che tutti ben conosciamo, perché spesso i disturbi del colon vengono definiti con questo termine, che purtroppo non classifica nulla e non giustifica il dolore ed i fastidi, risulta essere una spia importante che deve indurre ad affrontare in modo serio il problema.
La prima cosa è una corretta alimentazione, che non deve essere eseguita solo alla scomparsa dei sintomi, ma deve essere un corretto modo di mangiare sempre.
Sono da eliminare i farinacei come pane, pizza, dolci, da scegliere cereali a chicco, tipo farro, orzo riso. Preferire il latte di riso o soia al latte vaccino, non eliminare assolutamente le verdure, ma scegliere delle verdure più tenere zucchine, biete, insalate.
Anche la medicina naturale ci viene incontro con prodotti specifici, vanno introdotti dei probiotici, che sono microrganismi in grado di raggiungere l’intestino. I microrganismi probiotici sono rappresentati da tre gruppi di batteri, lattobacilli, bifidobatteri ed altri, voglio farvi conoscere quelli di una ditta che produce solo probiotici ed è la Bromatech, per la scelta dovete consultare un medico.
I batteri probiotici temono il Ph acido per questo motivo debbono essere introdotti a stomaco pieno e non a digiuno. Quando arrivano nell’intestino quasi per magia si risvegliano e si riattivano colonizzando le pareti intestinali.
Anche la medina omepatica può essere un valido aiuto, con medicinali omeopatici appropriati, voglio ricordare il Licopodyum, che aiuta il fegato organo importante nel funzionamento dell’intestino. Non trascuriamo  i Fiori di Bach che aiutano l’organismo a rilassarsi e ad eliminare i fattori di stress.
Per mantenere la peristalsi intestinale e quindi una sana evacuazione ricordo il magnesio, che elimina le fermentazioni e regala una evacuazione naturale senza dolori.
Consiglio sempre a tutti di non fare troppo da soli e di consultare il proprio medico se la sintomatologia è presente da troppo tempo.

Equilibrio ed Armonia a tutti  
 Doriana

venerdì 26 ottobre 2018

Lo psicologo a tavola….sapori, odori, e colori. Alchimia del buon gusto.


Alla nascita il neonato percepisce solo il sapore dolce, il latte materno lo rappresenta pienamente, tiepido e con quel gusto delicato che resterà un ricordo indelebile nella nostra memoria nutrizionale. Il sapore dolce è presente in tutti i carboidrati, nella frutta, nei cereali. La percezione del salato si sviluppa molto più tardi. Il gusto amaro si inizia ad apprezzare in una fase adulta, lo ritroviamo in alcune verdure, tipo le cicorie . Il sapore acido riusciamo a gustarlo in una fase di età maggiore, dopo una crescita fisica ed emotiva più completa.

Spesso ci ritroviamo ad avere a che fare con delle voglie immotivate e incoercibili, ci sono momenti che potremmo uccidere per un cioccolatino, un piatto di pasta, una manciata di noccioline salate.

Non è vera fame, ma un desiderio , un bisogno irrefrenabile. Forse non avete mai pensato che dietro queste strane voglie possono nascondersi dei cambiamenti ormonali. Molte donne hanno provato simili sensazioni durante la gravidanza, non a caso in quel periodo ci si ritrova in una disarmonia ormonale, dove le note scombinate del nostro organismo sembrano dettare legge.

Impariamo ad ascoltare il nostro corpo, sia pur seguendo una giusta misura, spesso abbiamo innato il senso della proporzione, riusciamo a contenere la nostra ricerca di cibo.

Sveliamo la magica ricerca di alcuni alimenti a volte proibitivi, le voglie sono spesso legate a delle carenze ormonali o di minerali. In questo piccolo articolo mettiamo a conoscenza il motivo della richiesta di alcuni cibi rispetto ad altri.

Iniziamo dalla voglia più frequente tra noi donne, la voglia di cioccolata, questa fornisce molti minerali tra i quali il ferro ed il magnesio.

Proprio il magnesio accelera la sintesi della serotonina (ormone del buon umore).

In più il cioccolato contiene una grande quantità di teobromina, detto anche “cibo degli dei”. Quindi il cioccolato è quell’alimento ricercato in quelle fasi in cui ci sentiamo depresse, prima delle mestruazioni, nei momenti tristi o di stress.

La voglia di carboidrati, quindi di pasta, pane ma soprattutto di pizza, la ritroviamo in quei momenti di abbassamento del triptofano, un aminoacido presente nei cereali, che è capace di modulare il nostro malumore.

Il desiderio di formaggio ed in genere tutti i latticini può essere un segnale di mancanza di calcio o di una sospetta intolleranza al latte vaccino.

A volte ci ritroviamo anche con una strana voglia di salato , possiamo pensare ad una carenza di sodio, o per il troppo sudore o riferito anche ad una alimentazione iposodica.

Cerchiamo di non sminuire queste voglie ,proviamo a dare ascolto al nostro corpo, mantenendo vigile la nostra attenzione, la mente a volte non ascoltata porta in versione corporea il segnale di un disagio funzionale o psichico importante; che spesso non valutiamo in maniera corretta.

Si ricorre spesso al farmaco che possa allontanare il malessere che percepiamo,possiamo arrivare in maniera più dolce a risolverlo.

Ascoltiamo la nostra psiche quando manda segnali sottili che richiedono alcuni alimenti, coloriamo anche il nostro modo di mangiare, la natura ci offre colori meravigliosi, il rosso delle rape, il verde delle insalate, l’arancio delle carote ecc..

Uniamo tutti i colori nel nostro piatto come fosse una tavolozza del pittore.

Dipingiamo in maniera armoniosa i nostri pranzi e le nostre cene, non facciamoci prendere dal poco tempo e dalla frettolosità che è tipica di questi tempi.

Lasciamo spazio alla fantasia, ai profumi, ai sapori, ed apparecchiamo la nostra tavola con l’alchimia del buon gusto, capace di dissolvere spesso le nostre piccole angosce quotidiane.

Come scrive Lie Zie, filosofo cinese vissuto nel III secolo a.c. “gli elementi più puri e leggeri tendono verso l’alto e producono il Cielo; quelli più grezzi e pesanti tendono verso il basso e producono la terra”, dall’armonia delle combinazione del colore, sapore, odore nasce l’uomo.



Dove l’unità Uomo è la manifestazione vivente dell’interazione di alcune preziose sostanze.

Doriana

mercoledì 24 ottobre 2018

Il soffio della vita


“ Allora il Signore plasmò l’uomo con polvere del suolo e SOFFIO’ nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne essere vivente” (Genesi 2,7).
Trattiamo in questo mese di ottobre l’altro importante organo che è il  polmone. La respirazione ci appare come una cosa scontata , in quanto non dobbiamo pensare a come respirare tutto avviene in maniera autonoma, i nostri polmoni si riempiono di aria ed espellono anidride carbonica. Alla nostra nascita avviene quel miracolo meraviglioso che è il pianto del bambino. Si nasce INSPIRANDO, il soffio della vita, si muore ESPIRANDO, tutto ci riconduce alla grande alchimia del polmone, organo doppio posto nel nostro torace, protetto dalla cassa toracica, organo interno che comunica con l’esterno attraverso la bocca e le narici
Dopo il cuore è l’organo di maggiore importanza per quello che riguarda la nostra vita, attraverso la respirazione il nostro corpo mantiene l’omeostasi, controlla il ph , porta fuori le tossine e incamera ossigeno. Con il suo movimento ritmico, non sempre controllato dalla nostra volontà fa in modo di unire il nostro corpo con la parte spirituale del cosmo.
Quando si respira lo fa tutto il nostro corpo, ogni organo, ogni cellula,  si nutre di ossigeno per ricavarne energia, nutrimento, calore.
Alcune antiche discipline tengono molto in considerazione la respirazione, controllando gli atti respiratori, attuando dei profondi respiri, prolungando volutamente le pause respiratorie, costringiamo i nostri due organi ad una ginnastica fondamentale, che porta ad una organizzazione senziente tutto il nostro corpo, ristabilendo degli equilibri dimenticati.
Mediamente i nostri atti respiratori sono dai 16 ai 18 al minuto, mentre il cuore è molto difficile da controllare se non attraverso meditazione molto avanzata, la respirazione possiamo consapevolmente dirigerla, portando i nostri movimenti respiratori a degli atti consapevoli e voluti dalla nostra ragione.
Nello yoga il pranayama rappresenta una parte fondamentale della filosofia ayurvedica, analizzando le parole che compongono questa parola troviamo “prana” che in sanscrito vuol dire “forza vitale” e “yama” che significa controllo. Nella pratica yogica il respiro diviene forza vitale, utilizzando la respirazione per tonificare tutti i nostri punti energetici o chakra.
“Il respiro è un ponte tra voi e il vostro corpo. Respiro e coscienza dovrebbero diventare tutt’uno”.
     (Osho)
Imparare a controllare il nostro respiro diventa una pratica quotidiana che aiuta il nostro corpo nella disintossicazione dalle scorie, mantiene in armonia la nostra mente, porta il nostro organismo ad allontanare i disagi emotivi, quali nervosismo, ansia, paura. Adesso andiamo a conoscere il sentimento legato ai nostri polmoni, quel senso di vuoto che ci lascia senza respiro, quel sentirsi soffocare, avere un peso che ci opprime il respiro. La tristezza, la prostrazione, la perdita della gioia di vivere, il sentirci soli e non riuscire a respirare, tutti sentimenti legati a questi tempi, che poi inducono la medicina allopatica alla prescrizione di farmaci. La perdita energetica del centro, il nostro nucleo vitale, la fonte di vita, il ristabilire la nostra energia con quella cosmica, che ci insegna il controllo delle nostre paure e pulsioni.
Le crisi di ansia, la paura degli spazi, il non riuscire a controllare il territorio, ed ecco allora il consiglio più frequente “respira”, il controllo della respirazione riporta uno stato di benessere il nostro corpo.
Parliamo adesso dello stesso organo in modo diverso, conosciamolo attraverso un'altra scienza medica che è quella cinese, nella medicina cinese si tengono in considerazione alcune caratteristiche importanti del polmone, tra queste il modo di respirare, un respiro debole può essere segno di un deficit del Qi del polmone, al contrario una respirazione forte e rumorosa si può collocare tra i segni di un eccesso di energia.
I Polmoni sono il “tetto degli organi” e i “maestri del Qi”, la loro forma ricorda il disegno degli alberi, le ramificazioni dei bronchi che sfioccano nei bronchioli e negli alveoli, riempiendo lo spazio dentro il petto di vento, di ossigeno ed energia, donandoci l’inspirazione del Qi celeste e l’espirazione del Qi impuro. Quando sono in equilibrio energetico sul piano emotivo evocano la rettitudine, il rispetto per la vita, il giudizio e il coraggio spirituale; rappresenta l’anima del guerriero spirituale che riposa in ogni uomo.
Nella medicina cinese il polmone corrisponde alla loggia Metallo, a cui viene associato l’autunno, il sole che tramonta, l’annuncio dell’inverno, la secchezza.
I polmoni comandano al qi, essi si aprono nel naso, inalando aria, espirando anidride carbonica.
 Governano l’insieme del sistema respiratorio, sanno guidare la capacità introspettiva, sono sede dell’anima corporea o Po. Il polmone corrisponde all’elemento metallo, alla stagione autunnale, periodo dell’anno in cui sono maggiormente attivi. Pensiamo solo a tutte quelle patologie autunnali che fanno riferimento allo stato dei nostri polmoni , influenza, bronchiti, polmoniti, tosse, muco, raffreddori, eccetera.
Il riferimento astrologico è con il segno dei gemelli, segno d’aria, con domicilio di Mercurio, messaggero degli dei, pianeta che corrisponde alla nostra giovinezza che porta alla spensieratezza, di contro abbiamo come sentimento legato ai polmoni . Da notare anche la similitudine del segno dei gemelli che è un segno configurato da  due figure, che ci riportano alla doppia figura dei polmoni, segno d’aria che risponde in maniera realistica alla funzione polmonare di portare aria al nostro corpo. La tristezza un sentimento silenzioso e cupo, che porta ad ammalarsi nella sede polmonare. Il nostro tempo è pervaso troppo spesso da questo sentimento, solitudine e tristezza, ci chiude la respirazione, ci porta a quella sensazione di non voler vivere.
Uniamo adesso il polmone con i nostri meravigliosi Fiori di Bach, cercando di riacquistare la calma allontanando l’impazienza ed il timore provando a donare alla nostra respirazione il giusto tempo useremo IMPATIENS, adeguando i propri ritmi respiratori alla efficienza di un respiro sereno ed equilibrato, per la mia esperienza userei anche AGRIMONY, fiore dell’accettazione e dell’integrazione delle emozioni. Agrimony sviluppa serenità interiore, acquieta le preoccupazioni e le inquietudini, ci porta ad accettare le nostre emozioni negative ed i nostri conflitti.
Da non dimenticare il grande Fiore STAR OF BETHLEHEM, il fiore dei traumi, Bach lo legava alla grande pena alle persone infelici, è il fiore del conforto per tutti quelli che non vogliono essere confortati.
In tutte le culture si ritrova l’importanza relativa ai polmoni come forma che costituisce la nostra vita, capace di mettere in comunicazione la materia con lo spirito, ripristina la saggezza umana  con quella cosmica. Si è sempre pensato ai polmoni come sede della nostra anima, congiunzione fondamentale con il nostro spirito ed il cosmo, immettiamo l’energia cosmica, la forza contenuta nell’universo. Non è un caso che il termine anima derivi dal greco Anemos che vuol dire “vento”, come la parola latina Spiritus vuol significare “soffio vitale”, tutto si ricollega, niente di ciò che è conosciuto dalla natura umana è scollegata, tutte le culture lontane tra loro, sia come distanze che come tempi riconoscono delle conoscenze e delle affinità quasi inspiegabili a noi uomini moderni.
“Per conoscere ciò che è interno bisogna osservare ciò che è esterno, osservando ciò che è esterno si può arrivare a conoscere ciò che è interno. Pertanto ciò che è interno deve avere forma attraverso ciò che è esterno”  Testo Danxi Xin FA
Respiriamo in modo di controllare il nostro pensiero e la nostra mente, affinché possa generare solo pensiero di luce, capace di illuminare tutto il mondo.

Doriana

mercoledì 17 ottobre 2018

A proposito di gravidanza



Quali sono i fattori che ci predispongono ad essere come siamo, quale è il motivo che predispone alcune persone ad essere ansiose, sovrappeso o asmatiche; perché alcuni di noi possono soffrire di problemi cardiaci, o di diabete o di pressione alta.

Spesso si fa risalire questa nostra tendenza al DNA, tutto è scritto, perché ereditato al nostro concepimento dai nostri genitori, i nostri nonni ed ancora più indietro dai nostri avi.

Ma se non fosse solo questo, e se ci fossero cose più importanti che vengono scritte durante la gestazione?

Mi tornano in mente delle parole che mia madre mi ripeteva durante la mia gravidanza “…guarda solo le cose belle, ascolta solo musiche e parole belle….”. A volte lasciamo indietro la saggezza popolare per entrare in quel mondo di scienza ed a volte di fantascienza che ormai circonda la gravidanza.

Giorni indietro mia figlia mi ha fatto notare un editoriale uscito sul TIME a cui lei è abbonata, che parlava proprio della gravidanza in maniera del tutto nuova per noi donne moderne, il titolo secondo me molto interessante è “IL GREMBO. TUA MADRE. TE STESSO” di Annie Murphy Paul.

La giornalista esprime la possibilità non remota che ad influenzare il nostro stato odierno sia la nostra vita fetale.

Il tipo di alimentazione ricevuto nel grembo, gli agenti inquinanti, lo stato di salute materno, il livello di stress e lo stato psichico di nostra madre quando era incinta.

Pensiamo solo alle alterazioni emotive che possono insorgere durante una situazione emotivamente coinvolgente come un lutto, una separazione, un abbandono della donna che aspetta un figlio.

Anche in omeopatia le costituzioni vengono spesso alterate in fase di gestazione, proprio da stati emotivi importanti.

La proposta provocatoria che riporta la giornalista è di un campo conosciuto come origini fetali, nel periodo gestazionale viene inciso come su un disco la nostra vita, influenzando così il nostro cervello, la funzionalità del nostro fegato, del pancreas, del nostro cuore.

Anche i cinesi credevano nel fatto che le emozioni potessero imprimere sugli organi delle importanti cause di non funzionalità dell’organo stesso.

La maternità è un’esperienza totalmente femminile, negli ultimi tempi ci troviamo di fronte a momenti di grande confusione, uteri in affitto, nonne che diventano mamme, si vuole a tutti i costi una maternità senza comprendere che da questo nascerà un futuro Essere a cui avremo lasciato scritto tutto il nostro dolore, le nostre paure. I figli debbono rappresentare il nostro futuro, ma se non riusciamo a concepire in modo giusto il nostro futuro cosa stiamo partorendo?

Una generazione troppo labile e malaticcia, non abbastanza forte da poter sopportare il tempo che passa, incapace di saper affrontare nella maniera giusta le insidie della vita.

Riportiamo attenzione alla nostra gestazione non solo in maniera scientifica, facendo tutta quella sorta di esami pensando con terrore alla probabile malattia del nostro bambino. Occupiamoci invece della gravidanza in modo armonico, tenendo presente lo stato d’animo con cui andiamo a vivere i nove mesi in una comunione totale con nostro figlio, ricordiamoci sempre che essere allegre, sorridenti, restando fuori dai traumi della vita rendiamo una salute di ferro al nostro bimbo, mettendolo nella possibilità di vivere più a lungo e lontano dalle malattie.



Quanto è ampio lo spazio che ci circonda, così ampio lo spazio dentro il cuore. In esso sono concentrati terra e cielo fuoco e vento, sole e luna, lampo e stelle. Ciò che possediamo qui sulla terra, e anche che non possediamo, tutto-tutto è concentrato nel minuscolo spazio del nostro cuore
Antico testo Hindu

mercoledì 10 ottobre 2018

ABC della salute



Quante persone avete intorno a voi di 70, 80 o magari anche 90 anni?
Quanti vicini o conoscenti avete sentito lamentarsi delle difficoltà nel somministrare per loro o i loro cari terapie iniettive o piani terapeutici di lunga degenza?
Quanti di voi avranno detto o pensato "Se potessi, ti aiuterei volentieri io" ma purtroppo non avete la minima idea di come fare un'iniezione o come controllare una ferita aperta?

Bhè, nella mia esperienza, ho sentito molte persone  avanti con gli anni o con vari problemi di salute lamentarsi del caro prezzo della sanità domiciliare. 
Per questo, mi è stato richiesto di insegnare l' ABC del benessere a domicilio.
E diciamocela tutta, il pensiero più pressante e comune è la pensione, ma con l'avanzare dell'età aumentano anche i problemi di salute, ed essendo il secondo paese più vecchio al mondo secondo l'Istat (168,7 anziani ogni 100 giovani) arriveremo che le nostre care metà, i nostri genitori, zii, parenti di vario grado, avranno bisogno di un'intramuscolare.

Ahh, questa temuta e spaventosa sconosciuta!

Ma niente paura, grazie a nozioni di anatomia, piccoli accenni farmaceutici, consigli e dritte, anche voi potete imparare questa tecnica infermieristica.

Questo non è per bypassare medici o infermiere, anzi i piani terapeutici di qualsiasi tipo devono essere prescritti da medici competenti, ma per dare libertà e strumenti in più al popolo al di fuori degli ospedali. Per tutti gli anziani con difficoltà di spostarsi, per chi sta un po' stretto economicamente, per chi vuole essere indipendente e magari aiutare il prossimo con un atto concreto e altruista.

Un team di esperti e professionisti sanitari vi insegneranno i rudimenti delle automedicazioni, terapie iniettive, come capire quando interpellare un medico senza cadere in allarmismi e esami superflui. Un incontro al mese permetterà di coprire tutto questo e molto altro.

Rimanete in contatto per avere più informazioni.

A presto
Doriana



domenica 7 ottobre 2018

Muscoli, organi e benessere


Su una nota serie televisiva, ho visto consigliare un test di laboratorio per accertare la celiachia. Quanti di voi hanno subito test più o meno invasivi e costosi per farsi dire che sì quella tazza di latte la mattina ti fa male, che no, il kiwi non puoi più mangiarlo, o che altolà alla farina, pizza e tutte le cose buone che ci sono al mondo.

Quello che molti non sanno è che esistono dei test diversi, accessibili e non invasivi che ci permetto di comprendere perchè il nostro corpo reagisce in un determinato modo ai cibi, alle situazione e anche alle persone.
Dal 2000, mi occupo di Kinesiologia applicata alla semeiotica. Viene da chiedersi cosa sia questa disciplina che riesce ad indagare le nostre energie attraverso un test semplice legato alla risposta muscolare.
Mediante semplici test muscolari, la kinesiologia permette di ottenere informazioni sullo stato di equilibrio dell'individuo sia ad un livello più fisico fino ad arrivare ad indagare sullo stato emotivo.
Il percorso evolutivo tra la medicina cinese e la kinesiologia è stato importante per permettermi di arrivare a comprendere come il test kinesiologico possa darci delle risposte molto vicine alla realtà.
La kinesiologia riunisce la correlazione cinese tra malattia e tensioni/lassità muscolari, i canali energetici e il loro linguaggio per interagire con il corpo.
Quando poniamo le domande giuste, il corpo ci risponde con la sua verità energetica per valutare così i problemi del soggetto testato.
In definitiva, la kinesiologia applicata è una disciplina olistica che riesce a considerare la persona nella sua interezza dando un'indicazione di cosa sia meglio per sè, per la sua energia e per amplificare risorse e potenzialità, aiutando il soggetto a raggiungere uno stato di benessere ottimale.
Tenendo sempre presente che l'equilibrio dell'essere umano è l'insieme di armonia fisico-strutturale e mentale.
Lo strumento fondamentale che viene utilizzato nel test è la risposta muscolare ad uno stimolo pressorio, attraverso questo comprendiamo come i muscoli siano anche messaggeri dei nostri organi.

Sdraiati comodamente, possiamo scoprire intolleranze alimentari, le combinazioni di cibi per dimagrire o aumentare massa magra, trovare i rimedi più adatti alla detossinazione, migliorare attraverso rimedi come fiori terapeutici stati emotivi acuti e cronici, come stress, insonnia, non adattabilità all'ambiente che ci circonda sia esso lavorativo, familiare o sociale, fare un check-up veloce e non invasivo del nostro stato energetico e da lì scegliere il percorso più adatto a riequilibrare
deficit energetici.



"La cosa migliore e più sicura è avere equilibrio nella tua vita, riconoscere i grandi poteri attorno a noi ed in noi. Se riesci a farlo, e vivere in quel modo, sarai davvero una persona saggia."
Euripide





giovedì 4 ottobre 2018

A grandi passi verso l'Inverno


Siamo già ad ottobre mese che non conosce mezze misure, a volte un caldo che ci fa ritornare al ricordo dell’estate appena passata, e poi le nebbie che ci trasportano verso il vicino e temuto inverno. Quando si dice che non esistono più le mezze stagioni, capaci di introdurre il nostro organismo lentamente ed armoniosamente verso quella stagione che ci appare la più lunga di tutte.
Le giornate sono molto più corte, il sole sorge molto più tardi nel nostro cielo e ci abbandona molto più velocemente, il sole un pianeta fondamentale nella nostra vita, che è capace di mantenerci in buona salute, di farci sentire di buon umore di regalarci quella voglia meravigliosa di vivere.
In questa stagione tralasciamo l’idea di qualsiasi dieta, pensando che gli abiti invernali oltre a scaldarci, ci coprono e non lasciano trapelare le forme anche leggermente abbondanti, voglio portare la vostra attenzione proprio all’argomento tralasciato spesso dalle donne.
L’alimentazione deve essere un argomento che ci riguarda tutto l’anno e non solo in particolari periodi dell’anno, così facendo non avremo l’ansia di indossare il temuto bichini.
Scopo di questo piccolo articolo è quello di far entrare nella mente comune il termine assoluto di “ALIMENTAZIONE” tralasciando quello relativo della “DIETA”.
Ristabiliamo quel contatto fondamentale che riguarda il rapporto tra benessere ed alimentazione, rispolveriamo abitudini antiche, ma non superate dalle novità della scienza dietetica,
Questa estate è stata la dieta Dukan a portare quella sferzata di freschezza nella nostra dieta estiva, ho letto il libro che come al solito riporta novità assolutamente già conosciute, che grida al miracolo sensazionale di tale alimentazione, ma che ci riporta ad alimenti e negazioni già viste.
Cerchiamo di mantenere i piedi per terra, e riconosciamo nell’alimento un amico e mai un nemico da distruggere o annientare.
Siamo fatti di tante cose, che ci vengono regalate da tanti costituenti introdotti nella nostra alimentazione, il corpo elabora in modo alchemico le sostanze i nutrienti, elimina in modo quasi magico le sostanze tossiche, e tutto ci fa vivere.
Nella confusione che spesso ci viene donata dalla pubblicità mediatica di questi tempi si dimenticano i grandi che ci hanno lasciato pozzi di cultura e di conoscenza.
Caterine Kousmine, era una dottoressa di origine russa, trasferita poi in svizzera, ha condotto molteplici studi sull’alimentazione e l’equilibrio omeostatico del nostro organismo.
Il metodo Kousmine si basa sull’ipotesi fondamentale del nostro sistema immunitario, e che qualsiasi malattia si instaura sempre, su un corpo deficitario di tale sistema.
La Kousmine notò quanta importanza avesse sulla salute una alimentazione sana e corretta.
Una particolare attenzione si deve rivolgere  alla presenza di acidi nel nostro organismo, che spesso viene generata dalla malattia.
Il controllo del pH urinario, fatto con degli appositi stik ( che trovate in farmacia), ci permette di tenere sotto controllo il nostro pH, l’eccessiva acidificazione porta il corpo ad una diminuzione di minerali e vitamine, fondamentali per la nostra salute.
Cardine portante della alimentazione che vi propongo, come stimolo continuo ad un  corretto uso degli alimenti, è quello di utilizzare prodotti nutritivi che non siano stati troppo manipolati, migliori tra tutti, quelli di derivazione biologica o biodinamica.
Preferire i cereali e le farine integrali, evitando tutto ciò che è troppo bianco e troppo raffinato.
Usare un pane e della pasta fatta in casa con farine macinate a pietra e biologiche, lievitate con lievito naturale.
Limitare l’uso di alimenti animali, latte formaggi, carne, uova, pesce.
Dare più spazio ad una alimentazione di frutta e verdura, possibilmente colta da poco che provenga da coltivazioni biologiche.
Usare oli spremuti a freddo, ed unire al nostro sacro olio di oliva altri oli come quello di girasole, o di lino.
Ci sono dei cibi che debbono essere usati con moderazione, oltre le proteine animali, tra questi ricordiamo il sale che deve essere marino e possibilmente integrale. Evitare sempre prodotti conservati, preferendo alimenti freschi e di stagione.
Lasciare da parte tutte le bibite, consumando succhi di frutta appena spremuti o frullati, sostituire lo zucchero bianco con quello grezzo,non mangiare caramelle e dolci in genere, spostiamo la nostra attenzione sull’utilizzo di miele e frutta anche secche. Impariamo a preparare i dolci in casa con ingredienti più giusti ed equilibrati.
Lasciamo da parte anche il sacro caffè ed il profano thè, sostituendoli con tisane di erbe o con caffè di cereali (orzo tostato).

Vi regalo adesso un’ impronta di alimentazione Kousmine.

COLAZIONE 
Crema Budwing, delle tisane o un caffè d’orzo, della frutta di stagione.

Qui di seguito vi riporto la ricetta della crema Budwing.
Sbattere in una ciotola 4 cucchiai da thè di formaggio fresco magro (tipo fiocchi di latte o Philadelphia) insieme a due cucchiaini di olio di semi (lino o girasole spremuti a freddo); aggiungere a questo composto il succo di mezzo limone, una banana molto matura e 2 cucchiaini di zucchero grezzo o miele. Aggiungere ancora dei semi oleosi appena macinati (noci, semi di girasole, o di zucca, o mandorle) sempre 2 cucchiaini.
 Amalgamare il tutto e buona  colazione.


PRANZO
Verdure fresche crude e verdure cotte al vapore.
A rotazione assumere ogni giorno un alimento proteico, carne, o pesce, o uova, o formaggio fresco, o legumi.
Unire sempre una piccola porzione di cereali (grano, orzo, miglio o riso…) sotto forma anche di pane.
I condimenti debbono essere a crudo, si può usare oltre l’olio, il limone, l’aceto di mele, e gli aromi freschi che si preferiscono.

CENA
Deve essere il pasto più leggero della giornata, è assolutamente vietato assumere alimenti proteici o di derivazione animale.
Usare verdura fresca cruda e cotta, cereali anche sotto forma di zuppe. Condire sempre a crudo.
Inoltre consiglio sempre di bere acqua non gassata o tisane di erbe possibilmente lontano dai pasti.

Dove trovare gli alimenti che ho appena detto, vi rammento che esistono dei buoni negozi di alimenti biologici in tutta Italia, per quelle che invece abitano a Todi o nei dintorni, voglio ricordare la mia amica Mirna, che con la sua erboristeria sempre ben rifornita, vi può aiutare e consigliare, nella ricerca dell’alimento più giusto.

A tutte auguro un buon autunno ed un fruttuoso inverno, scaldato da tanto AMORE.

A presto Doriana.

mercoledì 3 ottobre 2018

Il paradiso terrestre



Coltivazione biodinamica

Regola fondamentale nella coltivazione biodinamica è attivare la vita nella terra, con le sostanze contenute nella terra stessa.

In questo scritto bonsai, cercherò di spiegare come coltivare un piccolo orto o giardino, considerando questo fazzoletto di terra, come il nostro momento ludico costruttivo, dove ritrovare l’essenza del nostro vivere e consumare il nostro tempo libero, provando a rifornire anche la nostra cucina.

E’ importante oltre ad avere conoscenze tecniche, possedere dei criteri estetici capaci di rendere il nostro orto o giardino un piccolo EDEN.

Impariamo a collocare il nostro spazio in una direzione idonea, spesso è usata quella da nord-sud, altra dimensione importante è data dall’inclinazione, ricordiamo il drenaggio del terreno e le possibili fonti di acqua per irrigare.

L’agricoltura fu l’ultimo settore dove Rudolf Steiner, padre fondatore della medicina Antroposofica, si dedicò prima di morire, lo fece per dare una risposta concreta agli agricoltori, che già nel 1924, vedevano comparire i primi segni di degenerazione della terra coltivata con i concimi chimici.

Tutti gli organismi viventi sono soggetti all’equilibrio della natura.

La terra è regolata da leggi e da influenze cosmiche, la LUNA è capace di governare i liquidi del nostro corp, i mari e gli oceani, attraverso le maree.

Dopo anni di osservazione si è notato come la pianta sviluppa le sue parti; radice, foglie, fiore e frutto, a secondo della posizione della LUNA al momento della semina.

Ricordiamo come alcuni anni fa il contadino seminava e raccoglieva secondo le fasi lunari.

Seguendo la LUNA (che è un pianeta veloce), nei vari segni zodiacali, possiamo cercare di stabilire le fasi della crescita delle varie piante.

I segni zodiacali si dividono in quattro gruppi, appartenenti ad altrettanti elementi (vedi astri e fiori di Bach n°12).

Ariete – Leone – Sagittario => elemento Fuoco

Toro – Vergine – Capricorno => elemento Terra

Gemelli – Bilancia – Acquario => elemento Aria

Cancro – Scorpione – Pesci => elemento Acqua

In questo modo distinguendo le varie parti della pianta le possiamo associare agli elementi di terra, acqua, fuoco, aria.

Radice => elemento Terra

Foglia => elemento Acqua

Fiore => elemento Aria

Frutto => elemento Fuoco

Posso comprendere la difficoltà che si può incontrare all’inizio di questa diversa modalità di curare il nostro orto o giardino, ma vi assicuro che è possibile (ci sono riuscita anch’io).

Quando la LUNA transiterà nei segni di Fuoco, semineremo le piante che portano frutti: pomodori, piselli, fagioli, zucche, meloni, angurie, melanzane, e si possono piantare alberi ed arbusti da frutto.

Quando la LUNA transita nei segni di Acqua semineremo piante a foglia: bieta, lattuga, cavolo, verza, sedano. Quando la LUNA transita nei segni di Aria ci diletteremo nel seminare e nel piantare gli ortaggi da fiore e fiori ornamentali: carciofi, rose, erbe aromatiche e medicinali. Mentre quando la LUNA transita nel erigono di Terra semineremo ortaggi e fiori a radice; carote, cipolle, patate, tulipani e tuberi vari.

Riprendiamo in considerazione la possibilità di concimare il terreno in maniera naturale.

Per preparare un COMPOSTO, possiamo usare gli scarti della cucina, dell’orto, erbe infestanti prima della fioritura, foglie, erba, segatura, paglia.

Esiste anche un composto letamico (bovino o di cavallo), tenendo presente che può sviluppare calore.

Nella biodinamica due sono le miscele più usate per irrorare sia le piante che il terreno, uno è il CORNOSILICE e l’altro il CORNOLETAME.

Il cornoletame, che viene prodotto con letame bovino sciolto in acqua piovana e dinaminizzato, è legato all’oscurità, favorisce la vita della terra.

Il cornosilice diviene attivo solo alla luce, deve essere nebulizzato sulle foglie durante il giorno.

Questi due elementi, l’oscurità e la luce, che fanno parte della vita del nostro cosmo, costituiscono la forza delle nostre piante.

Ho cercato in maniera molto sintetica di far crescere in tutti la curiosità, che spero possa spingervi ad approfondire l’argomento.

Chi volesse avere maggiori notizie , proseguendo la conoscenza di questa particolare coltivazione, che non deve essere confusa con la coltivazione biologica, consiglio di leggere:

L’ORTO BIODINAMICO di V. Heynitz/Merkens

Editrice Antroposofica



Vi lascio con una frase che trovo molto bella:

Ammirare il Bello, Custodire il Vero, Onorare il Degno, Riproporsi il Buono.

Ciò conduce l’Uomo nella vita a Mete, nell’Agire al Giusto, nel Sentire a Pace, nel Pensare a Luce e a Fidar Egli apprende nella Provvidenza che ogni cosa Regge nell’Universo in fondo al Cuore.

Rudolf Steiner


A presto
Doriana


sabato 29 settembre 2018

Liberta’ di cura, sancita dalla nostra costituzione



Art. 32

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Sempre più spesso assisto a convincimenti stravaganti sulla utilità di una terapia o un’altra, senza tenere conto della nostra libertà di cura. Negli ultimi tempi si è tornati a parlare, in bene o male, della terapia Di Bella, e del fatto che altre Nazioni si sono interessate alla terapia. La cosa che sembra abbia fatto scalpore è stato l’interesse per questa scoperta medica, da parte della Cina.

Non vorrei che si identificasse questo con tutta la mercanzia cinese, ma cercassimo di associare la Cina con la medicina cinese, e la grande capacità antica di tale conoscenza.

Forse non si vuole dare il giusto riconoscimento in ambito medico alle terapie qualificate come ALTERNATIVE ( a cosa?), forse per paura che abbiano la capacità se non sempre di guarire, almeno di far stare bene la persona.

Mantenere l’essere vivente in una sorta di dignitoso benessere, senza portarlo a dei cambiamenti fisici, e soprattutto mentali, tali da non riconoscere più se stesso come una forma vivente, ma ridurlo ad uno zombie, capace a malapena di alimentarsi, respirare, ma soprattutto ogni giorno meravigliarsi di essere ancora vivo.

Esistono altri modi di curarsi, meno invasivi e dolorosi, dove si riesce a continuare dignitosamente la vita di relazione, lavorativa ed umana senza sentirsi un reietto, un appestato.

Perché malgrado non vogliamo riconoscerlo, è questo che si pensa quando veniamo a conoscenza di una persona che ha un tumore.

Vorrei sempre in ambito di leggi costituzionali ricordare l’art.33 l’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento, forse dovremmo aggiungere anche la divulgazione. Perché nella nostra costituzione si parla sempre di libertà e poi ci accorgiamo nei momenti più tragici, come una malattia, che spesso questo termine tanto abusato, non esiste.

La libertà di cura, ma soprattutto la libertà di scegliere la cura dovrebbe essere sancita dalla costituzione come un meraviglioso diritto di ognuno di noi.

Ci troviamo invece sempre più spesso messi alle strette di fronte alla non scelta in modo autonomo della possibilità di cura, ci vengono mosse intimidazioni nascoste e terrificanti portandoci alla convinzione che esista solo una possibilità in ambito terapeutico pena la morte certa.

Ridiamo dignità e forza al medico ed al paziente che si affida a lui in piena libertà, cerchiamo di riconoscere ai medici la capacità di curare, e non farli diventare,come più spesso si vede, dei bravi scribacchini, capaci solo di scrivere ricette in bella copia,

restituiamo al medico quella dignità che gli spetta, riproponiamo il medico di famiglia ,come dice il termine, capace di conoscere i propri pazienti nella loro unità e dignità di persona.

Noi pazienti riconquistiamo la fiducia verso il nostro medico, ma cerchiamo di essere coscienti ed informati sulle varie terapie proposte, e di non fare Guerre Sante in base alla “IGNORANZA” che spesso ci chiude gli occhi e ci tappa le orecchie.

La medicina è sempre stata un’insieme di conoscenze acquisite nel tempo, queste si sono aggiornate e modificate con il crescere della conoscenza scientifica e delle metodiche legate alla tecnologia, ma non bisogna cancellare la saggezza e la conoscenza passata.

Come sempre vi lascio con una frase non mia,ma del monaco Basilio che fu un profeta russo vissuto all’epoca di Pietro I il Grande. Nato a Mosca nel 1660, così annunciava “ Piccolo uomo del duemila, non sforzarti di capire che cosa sarà il tempo nuovo; il tuo sforzo sarà inutile, perché la tua mente è chiusa ai disegni dell’ Eterno. Sappi solo che l’uomo del Tempo dei Giusti non nascerà piangendo, verrà deposto nella culla della felicità, camminerà sul sentiero della pace, parlerà con lo spirito e non avrà bara “.



Vi saluto con queste meravigliose parole di speranza,
a presto 
Doriana.

mercoledì 19 settembre 2018

Il lato dolce amaro


Demetra “ Madre Terra” nella mitologia greca è la dea del grano e dell’agricoltura, nutrice della gioventù e della terra verde, artefice del ciclo delle stagioni, della vita e della morte, protettrice del matrimonio e delle leggi sacre.
Negli Inni Omerici viene invocata come “la portatrice di stagioni”.
La tarda estate, ci troviamo tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, in questo passaggio importante stagionale, il tempo sembra cristallizzarsi, tutto sembra fermo immobile. Il pancreas legato all’elemento Terra, rappresenta in medicina cinese la Trasformazione;
il pancreas ci permette di digerire ed assimilare tutto ciò che risulta connesso con il mondo materiale e reale, il cibo.
Rapidamente  l’anatomia dell’organo,  il pancreas è una ghiandola capace di secernere internamente ed esternamente. All’interno produce insulina un ormone che regola la glicemia, e il glucacone che riesce ad aumentare la glicemia, ricordiamo lo yin e lo yang il bianco ed il nero.
All’esterno produce i succhi pancreatici, gli enzimi e ioni bicarbonato. Si trova nella parte posteriore dell’addome, dietro lo stomaco tra il duodeno e la milza.
La patologia più conosciuta e consueta è il diabete, legata alla poca o mancata produzione di insulina, la mancanza di questa porta ad un innalzamento della glicemia, con accumulo nel sangue di glucosio, aumento dell’ acidità del corpo che come estrema causa può condurre al coma.
In medicina cinese il pancreas è legato alla milza ed insieme corrispondono alla loggia energetica di terra, si trovano espresse insieme come un indistinto organo.
La milza è l’organo principale del sistema linfatico, e del sistema immunitario. E’ situata nella cavità addominale, appena sotto il diaframma. E’ una ghiandola senza sfinteri strettamente associata con il sistema circolatorio. La milza è di colore rosso scuro e la sua forma è paragonabile a quella di un ovoide schiacciata in senso trasversale.
Gli organi associati all’elemento Terra sono la Milza, il Pancreas e lo stomaco che nella medicina cinese sono visti come un unico meridiano. L’elemento terra è associato al colore giallo,  prendendo in considerazione lo spettro delle frequenze della luce visibile il colore giallo occupa la posizione centrale. Esistono numerosi alimenti di colore giallo, i cereali,  il grano, il mais che sono elementi base per la nutrizione, ricordiamo anche il miele di colore oro, nella tradizione cinese il colore giallo rappresenta anche il colore della bontà della dolcezza.
La nota della terra è il Gong, che corrisponde alla nota del FA. Il chakra è il terzo, Manipura, che vuol dire “gemma rilucente”, è localizzato nella regione del plesso solare.
Rappresenta il centro del potere si trova nello stomaco ed aiuta a riconoscere ciò che è giusto da quello sbagliato. E’ associato al fuoco e ritroviamo il colore giallo, al senso della vista, agli amidi, al tempo futuro, ed è collegato ai verbi “potere” e “volere”, fa riferimento alla muscolatura digestiva, al sistema nervoso centrale. Con lo stomaco trasforma il cibo in energia, la consapevolezza di ognuno di noi di trasformazione in “potrei” in “posso”. Il compito del terzo chakra è la possibilità di cambiamento. L’inerzia della terra e la fluidità dell’acqua sono unite alla volontà che porta a cambiare.
Alla terra è associato il sapore dolce, capace di  tonificare Milza-Pancreas, mentre il sapore aspro nuoce alla loggia energetica.
Il sapore dolce rilassa ed armonizza l’energia e ne disperde gli eccessi, il meridiano Milza-Pancreas è legato all’equilibrio e all’armonizzazione regala energia a tutto il corpo favorendo il fluire energetico con movimento dolce e rilassato.
Il sapore che armonizza il Pancreas è quello dolce sottile, simile a quello dei cereali, non quello dello zucchero o dei dolciumi che ha effetti tossici.
Nella patologia classica del pancreas ritroviamo il diabete, malattia autoimmune, la caratteristica emotiva del diabetico spesso è la  tristezza, a volte persona scostante, permalosa, rappresenta il bambino che tiene il broncio perenne allontanando da sé la dolcezza e la tenerezza eliminando attraverso le urine il glucosio.
Il pensiero interiore potrebbe essere “ non conosco la tenerezza e la dolcezza, sono arrabbiato per non aver ricevuto amore,  mi sento offeso”, la iperacidosi che spesso accompagna questa patologia è legata al suo stato interiore sempre acido, non vuole consolazione.
Come Fiore di Bach viene subito da pensare a Mustard, come diceva Bach “ questo rimedio scaccia la tristezza e fa ritornare la gioia di vivere”, lo affiancherei ad una persona  inconsolabile come può apparire un paziente diabetico, con una patologia cronica la non speranza a guarire,  sono persone melanconiche, avvolte da una nuvola nera che tendeno ad isolarli dai piaceri e dalle gioie della vita.
La rinuncia continua al cibo visto come un nemico da affrontare o eliminare quotidianamente.
Spesso non è possibile dare una spiegazione a queste crisi, né si riesce ad attribuirne una vera causa.
Altro Fiore di Bach che io nella mia esperienza affiancherei, è Rock Water, la spiegazione di scelta per un’acqua e non un fiore è la stessa che ebbe Edward Bach “duro come una roccia”, proprio perché tra queste persone possono esistere quegli individui che pensano di controllare tutto, anche il sentimento. Rifiutano gioie e piaceri perché potrebbero interferire sulla loro salute. Vogliono essere sani, forti, capaci di resistere a qualsiasi tentazione (dolci, zuccheri, farine, amore..).
Eccessivo rigore in tutto quello che mangiano, fanno, pensano, rinunciando ai propri bisogni emozionali.
Altro stato emotivo di Milza-Pancreas è quello del pessimista e della vittima ad oltranza.
Per questo ho scelto Willow,  è il  rimedio delle persone che guardano alla vita con assoluta amarezza (mancano o eliminano il dolce), quelli che di fronte alla malattia pensano “perché è capitato proprio a me?!!”. Willow è il Salice, penso che sia il fiore dei nostri tempi, non solo perché le patologie legate a Milza-Pancreas sono in aumento, ma perché la nostra società risponde pienamente a questo rimedio. Willow sono quelle persone che pretendono senza mai dare, accettano qualsiasi tipo di aiuto come un loro diritto, niente li soddisfa, soffrono di depressione sono sempre di malumore.
Questi individui non si rendono conto che sono artefici della loro infelicità. Inoltre sono pazienti che non danno mai soddisfazione in quanto non ammettono mai un miglioramento nella loro salute.
Per tornare al meridiano di Milza-Pancreas la loggia Terra risente in modo negativo dell’umidità sia interna, prodotta dall’organo, sia esterna come situazione climatica.
L’ora  massima di funzionamento di Milza-Pancreas sono dalle ore 9 alle ore 11, in questi momenti si può  avvertire  un senso di fame.
Dal punto di vista psicologico la loggia Terra è collegata alla riflessione, nella accezione negativa è la rimuginazione,  è rappresentato dal pensiero ossessivo ripetitivo, che porta alla comparsa di muco, di catarri.
Come segno zodiacale possiamo trovare la Vergine in quanto corrisponde a tutto l’apparato intestinale ma soprattutto perché rappresenta la fissità, l’immobilità, la rigidezza la ripetitività della loggia Terra a cui presiede anche il segno stesso. Può essere affiancata anche dal segno del Cancro, perché legato a stomaco, e Milza-Pancreas è legato a stomaco, nella sua arte di dispensatrice di energia alimentare.
Il pianeta a cui si fa riferimento è Saturno, pianeta con il domicilio in Capricorno e il cui esilio è in Cancro. Pianeta dal grande distacco emozionale, capace di grandi rinunce, con Saturno in esilio nel Cancro possiamo trovare tutte quelle patologie legate alla digestione, alla formazione di muco, può essere legato anche ad una cattiva abitudine alimentare con eccessi sia di qualità che di quantità.

Riportare una frase importante che chiuda questo argomento è un’abitudine a cui non riesco a rinunciare, ho trovato questa di Edward Bach “ non esiste guarigione se non accompagnata da un atteggiamento mentale diverso, da tranquillità e da felicità interiore”.

Doriana

mercoledì 12 settembre 2018

Organi e sentimenti


Inizierò una serie di incontri sulla capacità degli organi di esprimere il sentimento. Forse abbiamo sempre pensato che potesse essere solo il cervello  con capacità di inviare messaggi di amore, rabbia, simpatia o antipatia. Mentre già all’epoca dell’origine della medicina cinese avevano capito la grande capacità di ogni singolo organo di inviare al nostro cervello immediate sensazioni .
La nostra tradizione attraverso i modi di dire, ha sempre espresso in maniera semplice e chiara l’unione di organo e sentimento.
Sarà un viaggiare attraverso il detto paesano, rispolverare la mitologia, assaporare l’astrologia, ma anche contemplare quell’arte di cui tanto si parla adesso che è la medicina naturale, a volte sperimentando anche la fantascienza.

Mi auguro che tutto questo vi appassioni, e vi sappia trasportare in una conoscenza più elastica e meno scientifica del nostro meraviglioso ed armonico “corpo”.

mercoledì 22 agosto 2018

Indagine tra le leguminose

IL PISELLO
@eleanorbianchi


L’origine della pianta del pisello selvatico si perde nel lontano ricordo del periodo neolitico quando si iniziò la coltivazione, sembra giungere dai paesi Asiatici India o Cina.
Il pisello o Pisum sativum, fa parte della grande famiglia delle leguminose, la pianta è rappresentata da un’erba annua, nana o rampicante, presenta radici molto poco profonde. Ha foglie composite formate da tante piccole foglioline, il fusto della pianta termina con dei “cirri” che permettono alla pianta di arrampicarsi. I fiori sono gialli, bianchi o verdastri  a corolla, mentre i frutti sono contenuti nel baccello. Oggi i piselli vengono coltivati per il consumo fresco, che troveremo sul banco del mercato, o conservati in scatola, o surgelati. Esiste anche la variante dell’essiccazione, che poi produrrà la farina di pisello.
I piselli che erano già noti ai Greci ed ai Romani all’inizio del settecento giunsero in Francia, alla corte del re Sole che pare ne fosse ghiotto.
I piselli contengono discrete quantità di vitamine A e C, ma anche B1, B2 e PP, potassio, calcio, magnesio, fosforo.
Il motivo per cui ne parlo però è il loro contenuto importante di proteine vegetali, sono legumi energetici e nutrienti, risultano molto digeribili, aiutano a diminuire il colesterolo, hanno pochi lipidi e possono essere impiegati nelle alimentazioni ipocaloriche.
Il contenuto di calorie nei piselli freschi è di appena 80 calorie, mentre aumenta molto nei piselli secchi fino ad arrivare per 100 gr di prodotto alle 300 calorie.
I piselli si differenziano molto dagli altri legumi per la ridotta quantità di acqua, lasciando il posto ad elementi più importanti quali le fibre, gli aminoacidi e i carboidrati, diventano così un alimento importante per tutte quelle persone che hanno problemi di peso elevato, il pisello è utile nelle forme di stitichezza, perché avendo molte fibre aiuta il transito intestinale, diminuisce sensibilmente la quantità di colesterolo presente nel sangue, riesce a stabilizzare la glicemia in quanto non è subito assimilabile a livello gastrico, permane nello stomaco a lungo regalando un senso di sazietà più lungo.
Il pisello viene usato per tutte queste meravigliose proprietà anche in fitoterapia, risulta utile nella donne in menopausa, perché contiene dei fitoestrogeni.
Spesso la farina di piselli viene a far parte di quegli alimenti dietetici ipocalorici -proteici, perché altamente digeribile, dona un senso di sazietà prolungata.
La farina di piselli viene usata  spesso per confezionare alimenti dietetici, insieme ad altre farine (tipo quella di riso o di mais) ci si produce  pasta, dolci, confezionati usando anche la farina di piselli, questi alimenti prettamente a contenuto glicemico alto, risultano con l’aggiunta di farina di piselli prodotti prevalentemente proteici e quindi con un indice glicemico inferiore.
Per questo motivo abbiamo riscoperto nelle alimentazioni dietetiche questo tipo di farine ottenuto da vari tipi di leguminose.
Se desiderate avere consigli direttamente, inviatemi un' email a doriana.b@email.it

Mentre per quanto riguarda le ricette culinarie potete andare a visitare il mio blog Ricette di cucina e consigli divita.

A presto
Doriana