venerdì 26 ottobre 2018

Lo psicologo a tavola….sapori, odori, e colori. Alchimia del buon gusto.


Alla nascita il neonato percepisce solo il sapore dolce, il latte materno lo rappresenta pienamente, tiepido e con quel gusto delicato che resterà un ricordo indelebile nella nostra memoria nutrizionale. Il sapore dolce è presente in tutti i carboidrati, nella frutta, nei cereali. La percezione del salato si sviluppa molto più tardi. Il gusto amaro si inizia ad apprezzare in una fase adulta, lo ritroviamo in alcune verdure, tipo le cicorie . Il sapore acido riusciamo a gustarlo in una fase di età maggiore, dopo una crescita fisica ed emotiva più completa.

Spesso ci ritroviamo ad avere a che fare con delle voglie immotivate e incoercibili, ci sono momenti che potremmo uccidere per un cioccolatino, un piatto di pasta, una manciata di noccioline salate.

Non è vera fame, ma un desiderio , un bisogno irrefrenabile. Forse non avete mai pensato che dietro queste strane voglie possono nascondersi dei cambiamenti ormonali. Molte donne hanno provato simili sensazioni durante la gravidanza, non a caso in quel periodo ci si ritrova in una disarmonia ormonale, dove le note scombinate del nostro organismo sembrano dettare legge.

Impariamo ad ascoltare il nostro corpo, sia pur seguendo una giusta misura, spesso abbiamo innato il senso della proporzione, riusciamo a contenere la nostra ricerca di cibo.

Sveliamo la magica ricerca di alcuni alimenti a volte proibitivi, le voglie sono spesso legate a delle carenze ormonali o di minerali. In questo piccolo articolo mettiamo a conoscenza il motivo della richiesta di alcuni cibi rispetto ad altri.

Iniziamo dalla voglia più frequente tra noi donne, la voglia di cioccolata, questa fornisce molti minerali tra i quali il ferro ed il magnesio.

Proprio il magnesio accelera la sintesi della serotonina (ormone del buon umore).

In più il cioccolato contiene una grande quantità di teobromina, detto anche “cibo degli dei”. Quindi il cioccolato è quell’alimento ricercato in quelle fasi in cui ci sentiamo depresse, prima delle mestruazioni, nei momenti tristi o di stress.

La voglia di carboidrati, quindi di pasta, pane ma soprattutto di pizza, la ritroviamo in quei momenti di abbassamento del triptofano, un aminoacido presente nei cereali, che è capace di modulare il nostro malumore.

Il desiderio di formaggio ed in genere tutti i latticini può essere un segnale di mancanza di calcio o di una sospetta intolleranza al latte vaccino.

A volte ci ritroviamo anche con una strana voglia di salato , possiamo pensare ad una carenza di sodio, o per il troppo sudore o riferito anche ad una alimentazione iposodica.

Cerchiamo di non sminuire queste voglie ,proviamo a dare ascolto al nostro corpo, mantenendo vigile la nostra attenzione, la mente a volte non ascoltata porta in versione corporea il segnale di un disagio funzionale o psichico importante; che spesso non valutiamo in maniera corretta.

Si ricorre spesso al farmaco che possa allontanare il malessere che percepiamo,possiamo arrivare in maniera più dolce a risolverlo.

Ascoltiamo la nostra psiche quando manda segnali sottili che richiedono alcuni alimenti, coloriamo anche il nostro modo di mangiare, la natura ci offre colori meravigliosi, il rosso delle rape, il verde delle insalate, l’arancio delle carote ecc..

Uniamo tutti i colori nel nostro piatto come fosse una tavolozza del pittore.

Dipingiamo in maniera armoniosa i nostri pranzi e le nostre cene, non facciamoci prendere dal poco tempo e dalla frettolosità che è tipica di questi tempi.

Lasciamo spazio alla fantasia, ai profumi, ai sapori, ed apparecchiamo la nostra tavola con l’alchimia del buon gusto, capace di dissolvere spesso le nostre piccole angosce quotidiane.

Come scrive Lie Zie, filosofo cinese vissuto nel III secolo a.c. “gli elementi più puri e leggeri tendono verso l’alto e producono il Cielo; quelli più grezzi e pesanti tendono verso il basso e producono la terra”, dall’armonia delle combinazione del colore, sapore, odore nasce l’uomo.



Dove l’unità Uomo è la manifestazione vivente dell’interazione di alcune preziose sostanze.

Doriana

mercoledì 24 ottobre 2018

Il soffio della vita


“ Allora il Signore plasmò l’uomo con polvere del suolo e SOFFIO’ nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne essere vivente” (Genesi 2,7).
Trattiamo in questo mese di ottobre l’altro importante organo che è il  polmone. La respirazione ci appare come una cosa scontata , in quanto non dobbiamo pensare a come respirare tutto avviene in maniera autonoma, i nostri polmoni si riempiono di aria ed espellono anidride carbonica. Alla nostra nascita avviene quel miracolo meraviglioso che è il pianto del bambino. Si nasce INSPIRANDO, il soffio della vita, si muore ESPIRANDO, tutto ci riconduce alla grande alchimia del polmone, organo doppio posto nel nostro torace, protetto dalla cassa toracica, organo interno che comunica con l’esterno attraverso la bocca e le narici
Dopo il cuore è l’organo di maggiore importanza per quello che riguarda la nostra vita, attraverso la respirazione il nostro corpo mantiene l’omeostasi, controlla il ph , porta fuori le tossine e incamera ossigeno. Con il suo movimento ritmico, non sempre controllato dalla nostra volontà fa in modo di unire il nostro corpo con la parte spirituale del cosmo.
Quando si respira lo fa tutto il nostro corpo, ogni organo, ogni cellula,  si nutre di ossigeno per ricavarne energia, nutrimento, calore.
Alcune antiche discipline tengono molto in considerazione la respirazione, controllando gli atti respiratori, attuando dei profondi respiri, prolungando volutamente le pause respiratorie, costringiamo i nostri due organi ad una ginnastica fondamentale, che porta ad una organizzazione senziente tutto il nostro corpo, ristabilendo degli equilibri dimenticati.
Mediamente i nostri atti respiratori sono dai 16 ai 18 al minuto, mentre il cuore è molto difficile da controllare se non attraverso meditazione molto avanzata, la respirazione possiamo consapevolmente dirigerla, portando i nostri movimenti respiratori a degli atti consapevoli e voluti dalla nostra ragione.
Nello yoga il pranayama rappresenta una parte fondamentale della filosofia ayurvedica, analizzando le parole che compongono questa parola troviamo “prana” che in sanscrito vuol dire “forza vitale” e “yama” che significa controllo. Nella pratica yogica il respiro diviene forza vitale, utilizzando la respirazione per tonificare tutti i nostri punti energetici o chakra.
“Il respiro è un ponte tra voi e il vostro corpo. Respiro e coscienza dovrebbero diventare tutt’uno”.
     (Osho)
Imparare a controllare il nostro respiro diventa una pratica quotidiana che aiuta il nostro corpo nella disintossicazione dalle scorie, mantiene in armonia la nostra mente, porta il nostro organismo ad allontanare i disagi emotivi, quali nervosismo, ansia, paura. Adesso andiamo a conoscere il sentimento legato ai nostri polmoni, quel senso di vuoto che ci lascia senza respiro, quel sentirsi soffocare, avere un peso che ci opprime il respiro. La tristezza, la prostrazione, la perdita della gioia di vivere, il sentirci soli e non riuscire a respirare, tutti sentimenti legati a questi tempi, che poi inducono la medicina allopatica alla prescrizione di farmaci. La perdita energetica del centro, il nostro nucleo vitale, la fonte di vita, il ristabilire la nostra energia con quella cosmica, che ci insegna il controllo delle nostre paure e pulsioni.
Le crisi di ansia, la paura degli spazi, il non riuscire a controllare il territorio, ed ecco allora il consiglio più frequente “respira”, il controllo della respirazione riporta uno stato di benessere il nostro corpo.
Parliamo adesso dello stesso organo in modo diverso, conosciamolo attraverso un'altra scienza medica che è quella cinese, nella medicina cinese si tengono in considerazione alcune caratteristiche importanti del polmone, tra queste il modo di respirare, un respiro debole può essere segno di un deficit del Qi del polmone, al contrario una respirazione forte e rumorosa si può collocare tra i segni di un eccesso di energia.
I Polmoni sono il “tetto degli organi” e i “maestri del Qi”, la loro forma ricorda il disegno degli alberi, le ramificazioni dei bronchi che sfioccano nei bronchioli e negli alveoli, riempiendo lo spazio dentro il petto di vento, di ossigeno ed energia, donandoci l’inspirazione del Qi celeste e l’espirazione del Qi impuro. Quando sono in equilibrio energetico sul piano emotivo evocano la rettitudine, il rispetto per la vita, il giudizio e il coraggio spirituale; rappresenta l’anima del guerriero spirituale che riposa in ogni uomo.
Nella medicina cinese il polmone corrisponde alla loggia Metallo, a cui viene associato l’autunno, il sole che tramonta, l’annuncio dell’inverno, la secchezza.
I polmoni comandano al qi, essi si aprono nel naso, inalando aria, espirando anidride carbonica.
 Governano l’insieme del sistema respiratorio, sanno guidare la capacità introspettiva, sono sede dell’anima corporea o Po. Il polmone corrisponde all’elemento metallo, alla stagione autunnale, periodo dell’anno in cui sono maggiormente attivi. Pensiamo solo a tutte quelle patologie autunnali che fanno riferimento allo stato dei nostri polmoni , influenza, bronchiti, polmoniti, tosse, muco, raffreddori, eccetera.
Il riferimento astrologico è con il segno dei gemelli, segno d’aria, con domicilio di Mercurio, messaggero degli dei, pianeta che corrisponde alla nostra giovinezza che porta alla spensieratezza, di contro abbiamo come sentimento legato ai polmoni . Da notare anche la similitudine del segno dei gemelli che è un segno configurato da  due figure, che ci riportano alla doppia figura dei polmoni, segno d’aria che risponde in maniera realistica alla funzione polmonare di portare aria al nostro corpo. La tristezza un sentimento silenzioso e cupo, che porta ad ammalarsi nella sede polmonare. Il nostro tempo è pervaso troppo spesso da questo sentimento, solitudine e tristezza, ci chiude la respirazione, ci porta a quella sensazione di non voler vivere.
Uniamo adesso il polmone con i nostri meravigliosi Fiori di Bach, cercando di riacquistare la calma allontanando l’impazienza ed il timore provando a donare alla nostra respirazione il giusto tempo useremo IMPATIENS, adeguando i propri ritmi respiratori alla efficienza di un respiro sereno ed equilibrato, per la mia esperienza userei anche AGRIMONY, fiore dell’accettazione e dell’integrazione delle emozioni. Agrimony sviluppa serenità interiore, acquieta le preoccupazioni e le inquietudini, ci porta ad accettare le nostre emozioni negative ed i nostri conflitti.
Da non dimenticare il grande Fiore STAR OF BETHLEHEM, il fiore dei traumi, Bach lo legava alla grande pena alle persone infelici, è il fiore del conforto per tutti quelli che non vogliono essere confortati.
In tutte le culture si ritrova l’importanza relativa ai polmoni come forma che costituisce la nostra vita, capace di mettere in comunicazione la materia con lo spirito, ripristina la saggezza umana  con quella cosmica. Si è sempre pensato ai polmoni come sede della nostra anima, congiunzione fondamentale con il nostro spirito ed il cosmo, immettiamo l’energia cosmica, la forza contenuta nell’universo. Non è un caso che il termine anima derivi dal greco Anemos che vuol dire “vento”, come la parola latina Spiritus vuol significare “soffio vitale”, tutto si ricollega, niente di ciò che è conosciuto dalla natura umana è scollegata, tutte le culture lontane tra loro, sia come distanze che come tempi riconoscono delle conoscenze e delle affinità quasi inspiegabili a noi uomini moderni.
“Per conoscere ciò che è interno bisogna osservare ciò che è esterno, osservando ciò che è esterno si può arrivare a conoscere ciò che è interno. Pertanto ciò che è interno deve avere forma attraverso ciò che è esterno”  Testo Danxi Xin FA
Respiriamo in modo di controllare il nostro pensiero e la nostra mente, affinché possa generare solo pensiero di luce, capace di illuminare tutto il mondo.

Doriana

mercoledì 17 ottobre 2018

A proposito di gravidanza



Quali sono i fattori che ci predispongono ad essere come siamo, quale è il motivo che predispone alcune persone ad essere ansiose, sovrappeso o asmatiche; perché alcuni di noi possono soffrire di problemi cardiaci, o di diabete o di pressione alta.

Spesso si fa risalire questa nostra tendenza al DNA, tutto è scritto, perché ereditato al nostro concepimento dai nostri genitori, i nostri nonni ed ancora più indietro dai nostri avi.

Ma se non fosse solo questo, e se ci fossero cose più importanti che vengono scritte durante la gestazione?

Mi tornano in mente delle parole che mia madre mi ripeteva durante la mia gravidanza “…guarda solo le cose belle, ascolta solo musiche e parole belle….”. A volte lasciamo indietro la saggezza popolare per entrare in quel mondo di scienza ed a volte di fantascienza che ormai circonda la gravidanza.

Giorni indietro mia figlia mi ha fatto notare un editoriale uscito sul TIME a cui lei è abbonata, che parlava proprio della gravidanza in maniera del tutto nuova per noi donne moderne, il titolo secondo me molto interessante è “IL GREMBO. TUA MADRE. TE STESSO” di Annie Murphy Paul.

La giornalista esprime la possibilità non remota che ad influenzare il nostro stato odierno sia la nostra vita fetale.

Il tipo di alimentazione ricevuto nel grembo, gli agenti inquinanti, lo stato di salute materno, il livello di stress e lo stato psichico di nostra madre quando era incinta.

Pensiamo solo alle alterazioni emotive che possono insorgere durante una situazione emotivamente coinvolgente come un lutto, una separazione, un abbandono della donna che aspetta un figlio.

Anche in omeopatia le costituzioni vengono spesso alterate in fase di gestazione, proprio da stati emotivi importanti.

La proposta provocatoria che riporta la giornalista è di un campo conosciuto come origini fetali, nel periodo gestazionale viene inciso come su un disco la nostra vita, influenzando così il nostro cervello, la funzionalità del nostro fegato, del pancreas, del nostro cuore.

Anche i cinesi credevano nel fatto che le emozioni potessero imprimere sugli organi delle importanti cause di non funzionalità dell’organo stesso.

La maternità è un’esperienza totalmente femminile, negli ultimi tempi ci troviamo di fronte a momenti di grande confusione, uteri in affitto, nonne che diventano mamme, si vuole a tutti i costi una maternità senza comprendere che da questo nascerà un futuro Essere a cui avremo lasciato scritto tutto il nostro dolore, le nostre paure. I figli debbono rappresentare il nostro futuro, ma se non riusciamo a concepire in modo giusto il nostro futuro cosa stiamo partorendo?

Una generazione troppo labile e malaticcia, non abbastanza forte da poter sopportare il tempo che passa, incapace di saper affrontare nella maniera giusta le insidie della vita.

Riportiamo attenzione alla nostra gestazione non solo in maniera scientifica, facendo tutta quella sorta di esami pensando con terrore alla probabile malattia del nostro bambino. Occupiamoci invece della gravidanza in modo armonico, tenendo presente lo stato d’animo con cui andiamo a vivere i nove mesi in una comunione totale con nostro figlio, ricordiamoci sempre che essere allegre, sorridenti, restando fuori dai traumi della vita rendiamo una salute di ferro al nostro bimbo, mettendolo nella possibilità di vivere più a lungo e lontano dalle malattie.



Quanto è ampio lo spazio che ci circonda, così ampio lo spazio dentro il cuore. In esso sono concentrati terra e cielo fuoco e vento, sole e luna, lampo e stelle. Ciò che possediamo qui sulla terra, e anche che non possediamo, tutto-tutto è concentrato nel minuscolo spazio del nostro cuore
Antico testo Hindu

mercoledì 10 ottobre 2018

ABC della salute



Quante persone avete intorno a voi di 70, 80 o magari anche 90 anni?
Quanti vicini o conoscenti avete sentito lamentarsi delle difficoltà nel somministrare per loro o i loro cari terapie iniettive o piani terapeutici di lunga degenza?
Quanti di voi avranno detto o pensato "Se potessi, ti aiuterei volentieri io" ma purtroppo non avete la minima idea di come fare un'iniezione o come controllare una ferita aperta?

Bhè, nella mia esperienza, ho sentito molte persone  avanti con gli anni o con vari problemi di salute lamentarsi del caro prezzo della sanità domiciliare. 
Per questo, mi è stato richiesto di insegnare l' ABC del benessere a domicilio.
E diciamocela tutta, il pensiero più pressante e comune è la pensione, ma con l'avanzare dell'età aumentano anche i problemi di salute, ed essendo il secondo paese più vecchio al mondo secondo l'Istat (168,7 anziani ogni 100 giovani) arriveremo che le nostre care metà, i nostri genitori, zii, parenti di vario grado, avranno bisogno di un'intramuscolare.

Ahh, questa temuta e spaventosa sconosciuta!

Ma niente paura, grazie a nozioni di anatomia, piccoli accenni farmaceutici, consigli e dritte, anche voi potete imparare questa tecnica infermieristica.

Questo non è per bypassare medici o infermiere, anzi i piani terapeutici di qualsiasi tipo devono essere prescritti da medici competenti, ma per dare libertà e strumenti in più al popolo al di fuori degli ospedali. Per tutti gli anziani con difficoltà di spostarsi, per chi sta un po' stretto economicamente, per chi vuole essere indipendente e magari aiutare il prossimo con un atto concreto e altruista.

Un team di esperti e professionisti sanitari vi insegneranno i rudimenti delle automedicazioni, terapie iniettive, come capire quando interpellare un medico senza cadere in allarmismi e esami superflui. Un incontro al mese permetterà di coprire tutto questo e molto altro.

Rimanete in contatto per avere più informazioni.

A presto
Doriana



domenica 7 ottobre 2018

Muscoli, organi e benessere


Su una nota serie televisiva, ho visto consigliare un test di laboratorio per accertare la celiachia. Quanti di voi hanno subito test più o meno invasivi e costosi per farsi dire che sì quella tazza di latte la mattina ti fa male, che no, il kiwi non puoi più mangiarlo, o che altolà alla farina, pizza e tutte le cose buone che ci sono al mondo.

Quello che molti non sanno è che esistono dei test diversi, accessibili e non invasivi che ci permetto di comprendere perchè il nostro corpo reagisce in un determinato modo ai cibi, alle situazione e anche alle persone.
Dal 2000, mi occupo di Kinesiologia applicata alla semeiotica. Viene da chiedersi cosa sia questa disciplina che riesce ad indagare le nostre energie attraverso un test semplice legato alla risposta muscolare.
Mediante semplici test muscolari, la kinesiologia permette di ottenere informazioni sullo stato di equilibrio dell'individuo sia ad un livello più fisico fino ad arrivare ad indagare sullo stato emotivo.
Il percorso evolutivo tra la medicina cinese e la kinesiologia è stato importante per permettermi di arrivare a comprendere come il test kinesiologico possa darci delle risposte molto vicine alla realtà.
La kinesiologia riunisce la correlazione cinese tra malattia e tensioni/lassità muscolari, i canali energetici e il loro linguaggio per interagire con il corpo.
Quando poniamo le domande giuste, il corpo ci risponde con la sua verità energetica per valutare così i problemi del soggetto testato.
In definitiva, la kinesiologia applicata è una disciplina olistica che riesce a considerare la persona nella sua interezza dando un'indicazione di cosa sia meglio per sè, per la sua energia e per amplificare risorse e potenzialità, aiutando il soggetto a raggiungere uno stato di benessere ottimale.
Tenendo sempre presente che l'equilibrio dell'essere umano è l'insieme di armonia fisico-strutturale e mentale.
Lo strumento fondamentale che viene utilizzato nel test è la risposta muscolare ad uno stimolo pressorio, attraverso questo comprendiamo come i muscoli siano anche messaggeri dei nostri organi.

Sdraiati comodamente, possiamo scoprire intolleranze alimentari, le combinazioni di cibi per dimagrire o aumentare massa magra, trovare i rimedi più adatti alla detossinazione, migliorare attraverso rimedi come fiori terapeutici stati emotivi acuti e cronici, come stress, insonnia, non adattabilità all'ambiente che ci circonda sia esso lavorativo, familiare o sociale, fare un check-up veloce e non invasivo del nostro stato energetico e da lì scegliere il percorso più adatto a riequilibrare
deficit energetici.



"La cosa migliore e più sicura è avere equilibrio nella tua vita, riconoscere i grandi poteri attorno a noi ed in noi. Se riesci a farlo, e vivere in quel modo, sarai davvero una persona saggia."
Euripide





giovedì 4 ottobre 2018

A grandi passi verso l'Inverno


Siamo già ad ottobre mese che non conosce mezze misure, a volte un caldo che ci fa ritornare al ricordo dell’estate appena passata, e poi le nebbie che ci trasportano verso il vicino e temuto inverno. Quando si dice che non esistono più le mezze stagioni, capaci di introdurre il nostro organismo lentamente ed armoniosamente verso quella stagione che ci appare la più lunga di tutte.
Le giornate sono molto più corte, il sole sorge molto più tardi nel nostro cielo e ci abbandona molto più velocemente, il sole un pianeta fondamentale nella nostra vita, che è capace di mantenerci in buona salute, di farci sentire di buon umore di regalarci quella voglia meravigliosa di vivere.
In questa stagione tralasciamo l’idea di qualsiasi dieta, pensando che gli abiti invernali oltre a scaldarci, ci coprono e non lasciano trapelare le forme anche leggermente abbondanti, voglio portare la vostra attenzione proprio all’argomento tralasciato spesso dalle donne.
L’alimentazione deve essere un argomento che ci riguarda tutto l’anno e non solo in particolari periodi dell’anno, così facendo non avremo l’ansia di indossare il temuto bichini.
Scopo di questo piccolo articolo è quello di far entrare nella mente comune il termine assoluto di “ALIMENTAZIONE” tralasciando quello relativo della “DIETA”.
Ristabiliamo quel contatto fondamentale che riguarda il rapporto tra benessere ed alimentazione, rispolveriamo abitudini antiche, ma non superate dalle novità della scienza dietetica,
Questa estate è stata la dieta Dukan a portare quella sferzata di freschezza nella nostra dieta estiva, ho letto il libro che come al solito riporta novità assolutamente già conosciute, che grida al miracolo sensazionale di tale alimentazione, ma che ci riporta ad alimenti e negazioni già viste.
Cerchiamo di mantenere i piedi per terra, e riconosciamo nell’alimento un amico e mai un nemico da distruggere o annientare.
Siamo fatti di tante cose, che ci vengono regalate da tanti costituenti introdotti nella nostra alimentazione, il corpo elabora in modo alchemico le sostanze i nutrienti, elimina in modo quasi magico le sostanze tossiche, e tutto ci fa vivere.
Nella confusione che spesso ci viene donata dalla pubblicità mediatica di questi tempi si dimenticano i grandi che ci hanno lasciato pozzi di cultura e di conoscenza.
Caterine Kousmine, era una dottoressa di origine russa, trasferita poi in svizzera, ha condotto molteplici studi sull’alimentazione e l’equilibrio omeostatico del nostro organismo.
Il metodo Kousmine si basa sull’ipotesi fondamentale del nostro sistema immunitario, e che qualsiasi malattia si instaura sempre, su un corpo deficitario di tale sistema.
La Kousmine notò quanta importanza avesse sulla salute una alimentazione sana e corretta.
Una particolare attenzione si deve rivolgere  alla presenza di acidi nel nostro organismo, che spesso viene generata dalla malattia.
Il controllo del pH urinario, fatto con degli appositi stik ( che trovate in farmacia), ci permette di tenere sotto controllo il nostro pH, l’eccessiva acidificazione porta il corpo ad una diminuzione di minerali e vitamine, fondamentali per la nostra salute.
Cardine portante della alimentazione che vi propongo, come stimolo continuo ad un  corretto uso degli alimenti, è quello di utilizzare prodotti nutritivi che non siano stati troppo manipolati, migliori tra tutti, quelli di derivazione biologica o biodinamica.
Preferire i cereali e le farine integrali, evitando tutto ciò che è troppo bianco e troppo raffinato.
Usare un pane e della pasta fatta in casa con farine macinate a pietra e biologiche, lievitate con lievito naturale.
Limitare l’uso di alimenti animali, latte formaggi, carne, uova, pesce.
Dare più spazio ad una alimentazione di frutta e verdura, possibilmente colta da poco che provenga da coltivazioni biologiche.
Usare oli spremuti a freddo, ed unire al nostro sacro olio di oliva altri oli come quello di girasole, o di lino.
Ci sono dei cibi che debbono essere usati con moderazione, oltre le proteine animali, tra questi ricordiamo il sale che deve essere marino e possibilmente integrale. Evitare sempre prodotti conservati, preferendo alimenti freschi e di stagione.
Lasciare da parte tutte le bibite, consumando succhi di frutta appena spremuti o frullati, sostituire lo zucchero bianco con quello grezzo,non mangiare caramelle e dolci in genere, spostiamo la nostra attenzione sull’utilizzo di miele e frutta anche secche. Impariamo a preparare i dolci in casa con ingredienti più giusti ed equilibrati.
Lasciamo da parte anche il sacro caffè ed il profano thè, sostituendoli con tisane di erbe o con caffè di cereali (orzo tostato).

Vi regalo adesso un’ impronta di alimentazione Kousmine.

COLAZIONE 
Crema Budwing, delle tisane o un caffè d’orzo, della frutta di stagione.

Qui di seguito vi riporto la ricetta della crema Budwing.
Sbattere in una ciotola 4 cucchiai da thè di formaggio fresco magro (tipo fiocchi di latte o Philadelphia) insieme a due cucchiaini di olio di semi (lino o girasole spremuti a freddo); aggiungere a questo composto il succo di mezzo limone, una banana molto matura e 2 cucchiaini di zucchero grezzo o miele. Aggiungere ancora dei semi oleosi appena macinati (noci, semi di girasole, o di zucca, o mandorle) sempre 2 cucchiaini.
 Amalgamare il tutto e buona  colazione.


PRANZO
Verdure fresche crude e verdure cotte al vapore.
A rotazione assumere ogni giorno un alimento proteico, carne, o pesce, o uova, o formaggio fresco, o legumi.
Unire sempre una piccola porzione di cereali (grano, orzo, miglio o riso…) sotto forma anche di pane.
I condimenti debbono essere a crudo, si può usare oltre l’olio, il limone, l’aceto di mele, e gli aromi freschi che si preferiscono.

CENA
Deve essere il pasto più leggero della giornata, è assolutamente vietato assumere alimenti proteici o di derivazione animale.
Usare verdura fresca cruda e cotta, cereali anche sotto forma di zuppe. Condire sempre a crudo.
Inoltre consiglio sempre di bere acqua non gassata o tisane di erbe possibilmente lontano dai pasti.

Dove trovare gli alimenti che ho appena detto, vi rammento che esistono dei buoni negozi di alimenti biologici in tutta Italia, per quelle che invece abitano a Todi o nei dintorni, voglio ricordare la mia amica Mirna, che con la sua erboristeria sempre ben rifornita, vi può aiutare e consigliare, nella ricerca dell’alimento più giusto.

A tutte auguro un buon autunno ed un fruttuoso inverno, scaldato da tanto AMORE.

A presto Doriana.

mercoledì 3 ottobre 2018

Il paradiso terrestre



Coltivazione biodinamica

Regola fondamentale nella coltivazione biodinamica è attivare la vita nella terra, con le sostanze contenute nella terra stessa.

In questo scritto bonsai, cercherò di spiegare come coltivare un piccolo orto o giardino, considerando questo fazzoletto di terra, come il nostro momento ludico costruttivo, dove ritrovare l’essenza del nostro vivere e consumare il nostro tempo libero, provando a rifornire anche la nostra cucina.

E’ importante oltre ad avere conoscenze tecniche, possedere dei criteri estetici capaci di rendere il nostro orto o giardino un piccolo EDEN.

Impariamo a collocare il nostro spazio in una direzione idonea, spesso è usata quella da nord-sud, altra dimensione importante è data dall’inclinazione, ricordiamo il drenaggio del terreno e le possibili fonti di acqua per irrigare.

L’agricoltura fu l’ultimo settore dove Rudolf Steiner, padre fondatore della medicina Antroposofica, si dedicò prima di morire, lo fece per dare una risposta concreta agli agricoltori, che già nel 1924, vedevano comparire i primi segni di degenerazione della terra coltivata con i concimi chimici.

Tutti gli organismi viventi sono soggetti all’equilibrio della natura.

La terra è regolata da leggi e da influenze cosmiche, la LUNA è capace di governare i liquidi del nostro corp, i mari e gli oceani, attraverso le maree.

Dopo anni di osservazione si è notato come la pianta sviluppa le sue parti; radice, foglie, fiore e frutto, a secondo della posizione della LUNA al momento della semina.

Ricordiamo come alcuni anni fa il contadino seminava e raccoglieva secondo le fasi lunari.

Seguendo la LUNA (che è un pianeta veloce), nei vari segni zodiacali, possiamo cercare di stabilire le fasi della crescita delle varie piante.

I segni zodiacali si dividono in quattro gruppi, appartenenti ad altrettanti elementi (vedi astri e fiori di Bach n°12).

Ariete – Leone – Sagittario => elemento Fuoco

Toro – Vergine – Capricorno => elemento Terra

Gemelli – Bilancia – Acquario => elemento Aria

Cancro – Scorpione – Pesci => elemento Acqua

In questo modo distinguendo le varie parti della pianta le possiamo associare agli elementi di terra, acqua, fuoco, aria.

Radice => elemento Terra

Foglia => elemento Acqua

Fiore => elemento Aria

Frutto => elemento Fuoco

Posso comprendere la difficoltà che si può incontrare all’inizio di questa diversa modalità di curare il nostro orto o giardino, ma vi assicuro che è possibile (ci sono riuscita anch’io).

Quando la LUNA transiterà nei segni di Fuoco, semineremo le piante che portano frutti: pomodori, piselli, fagioli, zucche, meloni, angurie, melanzane, e si possono piantare alberi ed arbusti da frutto.

Quando la LUNA transita nei segni di Acqua semineremo piante a foglia: bieta, lattuga, cavolo, verza, sedano. Quando la LUNA transita nei segni di Aria ci diletteremo nel seminare e nel piantare gli ortaggi da fiore e fiori ornamentali: carciofi, rose, erbe aromatiche e medicinali. Mentre quando la LUNA transita nel erigono di Terra semineremo ortaggi e fiori a radice; carote, cipolle, patate, tulipani e tuberi vari.

Riprendiamo in considerazione la possibilità di concimare il terreno in maniera naturale.

Per preparare un COMPOSTO, possiamo usare gli scarti della cucina, dell’orto, erbe infestanti prima della fioritura, foglie, erba, segatura, paglia.

Esiste anche un composto letamico (bovino o di cavallo), tenendo presente che può sviluppare calore.

Nella biodinamica due sono le miscele più usate per irrorare sia le piante che il terreno, uno è il CORNOSILICE e l’altro il CORNOLETAME.

Il cornoletame, che viene prodotto con letame bovino sciolto in acqua piovana e dinaminizzato, è legato all’oscurità, favorisce la vita della terra.

Il cornosilice diviene attivo solo alla luce, deve essere nebulizzato sulle foglie durante il giorno.

Questi due elementi, l’oscurità e la luce, che fanno parte della vita del nostro cosmo, costituiscono la forza delle nostre piante.

Ho cercato in maniera molto sintetica di far crescere in tutti la curiosità, che spero possa spingervi ad approfondire l’argomento.

Chi volesse avere maggiori notizie , proseguendo la conoscenza di questa particolare coltivazione, che non deve essere confusa con la coltivazione biologica, consiglio di leggere:

L’ORTO BIODINAMICO di V. Heynitz/Merkens

Editrice Antroposofica



Vi lascio con una frase che trovo molto bella:

Ammirare il Bello, Custodire il Vero, Onorare il Degno, Riproporsi il Buono.

Ciò conduce l’Uomo nella vita a Mete, nell’Agire al Giusto, nel Sentire a Pace, nel Pensare a Luce e a Fidar Egli apprende nella Provvidenza che ogni cosa Regge nell’Universo in fondo al Cuore.

Rudolf Steiner


A presto
Doriana