Ogni sistema vivente possiede una vibrazione che lo
contraddistingue, questa vibrazione può essere trasformata in un numero o in
una forma geometrica, dalla quale si possono ricavare informazioni sul suo
stato di “salute” e armonia.
Anche se sembra strano, possiamo paragonare il nostro
organismo ad un’orchestra, dove gli organi come altrettanti musicisti eseguono
un brano musicale armonico; ogni organo e cellula dell’organismo producono una
melodia in armonia con la vita.
Fin dalla prima idea di vita come feto l’uomo percepisce il
suono, sotto forma ritmica del cuore materno, per arrivare alla percezione dei
suoni esterni.
E’ facile ed intuitivo capire come l’ambiente sonoro in cui
siamo immersi condiziona la nostra vita e la nostra salute.
Si conosce il fatto che le cellule riescono a comunicare
l’una con l’altra tramite il loro campo magnetico, inviando e ricevendo
informazioni necessarie alle proprie funzioni.
Questo campo magnetico lo possiamo considerare come la
memoria cellulare.
La vibrazione degli
elettroni del nucleo della cellula porta
a dei cambiamenti del campo magnetico della cellula e alla modificazione del
comportamento o della funzione.
Quindi sottoponendo le cellule a particolari vibrazioni
possiamo cambiare il loro comportamento.
E’ per questo motivo che il suono ci può portare alla
guarigione e mantenerci in salute, il suono che penetra dolcemente induce ad un
rilassamento profondo portando il cambiamento dove è necessario.
Il suono può essere prodotto da uno strumento o dalla voce
umana, e qui voglio ricordare i Mantra.
Per quanto riguarda la fisica del suono, va spiegato che le
onde sonore sono onde meccaniche, longitudinali, e che l’orecchio umano è in
grado di percepire le frequenze comprese tra le 16 e 20.000 Hz. Le onde con
frequenze minori vengono dette infrasuono, e un’onda con frequenza superiore è
detta ultrasuono.
Perché ci si emoziona ascoltando la musica?
La musica riesce ad evocare emozioni molto intense, che sia
gioia, malinconia, serenità, e non vi è nessuno di noi che non abbia
sperimentato almeno una volta questo speciale sentimento ascoltando un brano.
La musica coinvolge tutto il corpo, suscitando la voglia di
ballare, o soltanto portando il ritmo con le mani o con i piedi, ma riesce
anche a coinvolgere la nostra parte meno controllata facendoci drizzare i peli.
L’emozione porta ad una modificazione del nostro corpo,
fisico-fisiologico, con l’aumento o la diminuzione del respiro, del battito
cardiaco o della pressione arteriosa; comportamentale con variazioni della
postura, della mimica e anche della voce; mentale che riguarda il nostro stato
emozionale soggettivo.
Le modificazioni fisiche e comportamentali sono automatiche,
non legate alla nostra volontà, quando invece l’emozione diventa cosciente si
parla di sentimento.
Le emozioni più potenti, che riguardano il fisico sono
innate ed universali, ballare ascoltando la musica lo ritroviamo anche nelle
popolazioni più antiche, e vengono dette emozioni primarie.
Tutte le emozioni si sono evolute per fornirci la
sopravvivenza, lo fanno producendo una risposta agli stimoli, come la paura,
ascoltando un rumore ci si blocca o si fugge, o il senso di accudimento che
abbiamo al pianto di qualsiasi cucciolo.
Queste associazioni di stimolo e risposta vengono
decodificati da una struttura nervosa chiamata amigdala, grazie ad essa impariamo
quale risposta innata deve essere data ad altrettanti stimoli.
L’amigdala viene interpretata come centro del piacere o
della paura o di altre emozioni, l’amigdala è un centro molto antico, lo
ritroviamo anche negli anfibi e nei rettili, lavora a livello inconscio e non
richiede da parte nostra nessuna consapevolezza.
Sembra che l’uso di determinate frequenze comporti vantaggi
nei processi di guarigione.
Questo perché il suono agisce direttamente sul corpo fisico
e le frequenze possono essere inviate alle varie parti del corpo. L’uso di
determinate frequenze, siano esse date
da una voce, da uno strumento o generate da un diapason, non incontra
resistenza nella persona sottoposta al trattamento e quindi non ostacola il
processo di guarigione.
L’applicazione terapeutica delle frequenze è fondata su due
principi: il suono è un’energia vibratoria che interagisce con quella delle
strutture del corpo attraverso la risonanza,ogni struttura del corpo possiede
una frequenza diversa.
La malattia si produce attraverso un mutamento di questa
frequenza naturale alterata da frequenze estranee, un mutamento di frequenza
modifica l’energia perché entrambe in relazione.
Quindi determinando la vera frequenza del corpo, possiamo
reintrodurla e restituire salute ed armonia.
Quando la musica entra nei nostri orecchi, i suoni vengono
trasformati in impulsi che attraversano i nervi acustici arrivano al talamo,
quello che ci ritrasmette emozioni, sensazioni e sentimenti.
La stimolazione del talamo porta ad un coinvolgimento la
corteccia cerebrale, che rinvia impulsi di risposta al talamo, si crea così un
circuito risonante che si rafforza a mano a mano che si ascolta la musica,
possiamo così notare i movimenti ritmici del corpo, battere un piede o muovere
il capo.
Nel nostro cervello, il talamo, l’ipotalamo,il cervelletto e
gli emisferi cerebrali della corteccia riescono a trasformare i suoni e i ritmi
in strutture musicali riconoscibili regalando un significato emotivo e mentale.
L’ipotalamo collegato con le strutture nervose al talamo,
influenza il metabolismo del corpo.
La musica accelera il metabolismo, rafforza o rallenta
l’energia muscolare, ci aiuta nella corsa e nello sport, infatti la musica è stata
vietata durante gare importanti ritenuta doping, influenza le secrezioni
interne.
Pitagora di Samo fu il primo a stabilire che l’universo si
fonda e si regge sulle leggi della musica, concetto che fu sviluppato da Socrate e Platone, anche se negato da
Aristotele. Dopo molti anni un discepolo di Pitagora, Aristide Quintiliano,
scrisse “ qualsiasi corpo solido che si muova nell’aria produce un certo suono.
Nello stesso modo le stelle fanno vibrare l’etere anche se le nostre orecchie
sono troppo imperfette per udire quel suono”.
Con le innovazioni scientifiche siamo in grado di percepire
e registrare i suoni, le melodie e i rumori cosmici.
La musica è anche matematica, i numeri e la geometria,
compongono il cosmo e tutti gli esseri viventi, i suoni cosmici, la perfezione
del cosmo può essere riportato ad un ordine numerico che ci porta a conoscere
l’armonia di ogni essere vivente.
Le forme di un broccolo, la meraviglia di un fegato, la
struttura di una rosa, hanno tutti in comune un numero ed una forma geometrica,
ma anche una vibrazione e quindi un suono.
Ci vorrebbe un musicista per spiegare quanto i numeri siano
legati alla musica non posso aiutare questo processo, ma riflettendo che le
note sono sette, dove vengono scritte le note si dice pentagramma, forse
diventa quasi naturale connettere le forme e i numeri ad una musica fatta di
suoni, di melodie, di ripetizioni di numeri.
Hermann Hesse diceva “Che cosa sarebbe la nostra vita senza
la musica..Se venissero proibiti, a me o a chiunque altro ami la musica, i
corali di Bach, diciamo, le arie del Flauto Magico o quelle di Figaro, oppure
se qualcuno ci strappasse via di forza dalla memoria, per noi sarebbe qualcosa
di simile alla perdita di un organo, della metà di uno dei cinque sensi, di un
senso intero”.
Voglio lasciare aperto questo argomento, che trovo molto
bello ed interessante, chiunque sia più bravo di me, o abbia più esperienza, o
solo curiosità, o che voglia controbattere, lo invito a farlo, non in forma
anonima, ma lasciando almeno un nome, perché ci possa essere scambio tra tutti
noi.
In questo modo si può creare armonia, suono, movimento,
vita.
Doriana