E’ da tempo che non mi faccio viva con voi, ma eccomi di nuovo con le ultime novità.
Ci stiamo incamminando verso la primavera e come ogni anno ci avventuriamo in una nuova dimensione senza prendere le dovute precauzioni.
Intrappolati per lunghi mesi nel grigio invernale, il nostro corpo sente il bisogno di nuova energia, in primavera tutto si risveglia ed assume colori diversi.
L’uomo infatti, come tutto ciò che vive e respira in natura, viene influenzato dalle grandi mutazioni climatiche, di luce che aumenta, stimolando il funzionamento dell’epifisi e dell’ ipofisi, spronando il nostro cervello all’attività ormonale.
Proprio per dare una mano al nostro organismo, bisogna fare una accurata pulizia, depurarsi a primavera è un obbligo. La disintossicazione ripristina il naturale funzionamento dei vari organi che si occupano di eliminare le sostanze di rifiuto.
Riportiamo alla memoria le nostre antiche abitudini dove in primavera si facevano le “grandi pulizie”, tutto si rinnova, cambia colore, luce, tutto cerca un’armonia con la “natura rinnovatrice”.
Cercherò di farvi conoscere strategie semplici e naturali, ma soprattutto praticabili con poca spesa.
Di seguito vi parlerò di un metodo Ayurvedico e di un’alimentazione naturale e disintossicante.
Laghoo shanhaprakshalana, il nome è quasi impronunciabile, la traduzione risulta più semplice: la pulizia gastrointestinale.
Va eseguita al mattino a digiuno, dopo aver terminato la pratica aspettare mezz’ora prima di mangiare. Questo trattamento è controindicato a chi è affetto da ulcera gastrica o intestinale, mentre per le persone ipertese si deve usare solo acqua senza sale.
Si prepara l’acqua dove in ogni litro viene aggiunto un cucchiaino scarso di sale marino.
Si possono bere da sedici a venticinque bicchieri d’acqua.
Ogni volta che si beve un bicchiere di acqua, se si vuole e si conosce lo yoga si eseguono per otto volte questi esercizi:
Tadasana: resta in piedi con le gambe leggermente divaricate allunga le braccia al cielo, porta lo sguardo verso le mani, solleva i talloni.
Tyriaka tadasana: allunga le braccia sopra la testa, piega il busto otto volte prima a destra e poi a sinistra, torna nella posizione iniziale.
Tiraka bhujangasana: sdraiato a terra pancia in sotto. Poggiati sulle braccia e girati come per guardarti i piedi, prima a destra e poi a sinistra, torna nella posizione di prima.
Ogni volta ripeti dall’inizio tutta la pratica, se senti il bisogno di urinare o di evacuare fallo.
Questa routine può essere ripetuta anche una volta a settimana se ne sentite il bisogno, ricordiamoci che dopo questo possiamo fare un pasto alla sera molto leggero, si può mangiare del riso bollito con delle verdure lessate, condite con pochissimo sale ed olio a crudo; o delle patate bollite sempre accompagnate con delle verdure cotte, come frutta potete usare mele o pere cotte senza zuccheri aggiunti.
L’altra possibilità che vi offro, è un’alimentazione fatta esclusivamente di centrifugati o frullati.
Di seguito vi riporto i consigli alimentari, anche questa pratica può essere seguita una volta a settimana.
Prima di colazione: un bicchiere di acqua calda, ½ limone, ½ cucchiaino di miele
COLAZIONE: 1) una manciata di prezzemolo, 4/6 carote;
2) una fettina di zenzero, 4/5 carote, mezza mela senza semi;
3) un pompelmo rosa sbucciato, 1 mela senza semi;
4) due pesche o pere o mele, senza semi, uno spicchio di limone, 1 banana matura, centrifugare le pesche e il limone, versare nel frullatore e aggiungere la banana;
5) una manciata di prezzemolo, 5 carote, ½ mela senza semi;
SPUNTINO: 1) una foglia grande di cavolo,2-3 mele verdi senza semi, scorza di limone per guarnire;
2) una fettina di zenzero, 1 bietola, ½ mela senza semi, 4 carote;
3) una manciata di spinaci, 4 foglie di lattuga, 4 ciuffetti di prezzemolo, 6 carote, ¼ di rapa;
4) una manciata di prezzemolo, 4 ciuffi di crescione, ¼ di patata pelata, 6 carote;
PRANZO : 1) una manciata di prezzemolo, una manciata di spinaci, 4-5 carote, 2 gambi di sedano;
2) due ciuffetti di prezzemolo, 4-6 carote, 2 gambi di sedano, 1 mela senza semi, ½ bietola;
3) uno spicchio di aglio,1 foglia di cavolo, 1 pomodoro grande, 2 gambi di sedano, 1 foglia di cavolo tagliata a pezzettini, 1 cucchiaio di crostini di pane; centrifugare l’aglio, il cavolo, il pomodoro e il sedano. Versare il succo in una pentola, aggiungere il cavolo tagliato sottile e scaldare a fuoco lento, aggiungere i crostini;
CONSIGLI: per il centrifugato ci si deve munire di una buona centrifuga. Se possibile usare prodotti biologici e non trattati. Lavare molto bene frutta e verdura. La buccia delle arance e dei pompelmi è tossica deve essere eliminata, lasciare comunque la parte bianca o albedo; vanno sbucciati anche il kiwi e tutti i frutti tropicali. Mentre la buccia degli altri frutti può essere usata.
Tutti i noccioli vanno tolti, i semi possono essere centrifugati, solo quelli delle mele non devono essere usati. Per la maggior parte dei prodotti si possono usare i gambi e le foglie, non quelle delle carote.
La maggior parte della frutta e verdura deve essere tagliata a pezzetti prima di essere centrifugata. Frutta e verdura contengono molta acqua per questo se ne ricava il succo, quelle varietà che ne contengono poca, (banane, avocado ecc..) se previste nell’alimentazione, debbono essere frullate e poi aggiungere i centrifugati. La quantità è indicativa si possono raddoppiare o triplicare le dosi. I succhi vanno assunti appena preparati, non si possono conservare. Per i frullati seguire le stesse metodiche di preparazione togliere i semi e la buccia ed usare un frullatore, si può aggiungere acqua non latte.


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