giovedì 18 marzo 2021

Movimento dolce come un petalo

Conoscete la mia passione per Steiner. E' riuscito a trovare collegamenti, spiegazioni, domande in ogni campo dello scibile umano.

Quello che oggi vorrei approfondire è la sua teoria della triarticolazione riferita all'antroposofia.

Se non conoscete molto questa figura e le sue idee, farò un breve riassunto. Rudolf Steiner è un filosofo austriaco dei primi anni del Novecento, avido conoscitore, iniziò a formulare teorie socio-economiche e allo stesso tempo educative che fecero scalpore ai suoi tempi. Non tanto per quanto fossero fuori dalla realtà, ma per quanto fossero progressive e umane, in un'epoca, simile alla nostra, solo attenta al profitto e presa dalle rivoluzioni industriali. Le sue teorie pedagogiche furono create su richiesta della Waldorf, la grande fabbrica di sigarette, che chiese a Steiner di creare delle scuole per i figli degli operai. L'iniziativa fu così di successo che fu adottata anche da altre realtà, fino ad arrivare ai giorni nostri con le scuole steineriani o Waldorf. Per quanto riguarda la parte antroposofica, quindi riferita all'uomo nella sua interezza di corpo, anima e spirito, nel corso degli anni si andò a creare la branca della medicina antroposofica, che, per chi è un po' al dentro di questo mondo naturale, si trasforma nelle realtà Weleda e Wala. ( Curiosità, il simbolo delle Weleda è un disegno di Steiner).

E qui arriviamo alla sua più grande teoria, da cui un po' tutto cade di riflesso, la triarticolazione. L'uomo, come ogni altro essere o realtà, è il risultato dell'equilibrio ( o della sua mancanza) di tre reami, corpo, spirito e anima. Il corpo, a sua volta, è diviso in sistema neuro-sensoriale, sistema ritmico e sistema del ricambio e membrane, ogni sfera fa capo rispettivamente a testa, petto, addome e arti. Possiamo continuare a triarticolare, e troveremo anche l'equilibrio necessario tra volere, pensare e sentire. Grazie a questo pensiero della trinità possiamo raggiungere il nocciolo di tutte le situazioni, e con una "semplice" analisi capire quale delle tre sfere è in disequilibrio e individuare i passi da fare per ristabilire l'armonia.

Il concetto è molto più complesso, logicamente, ma per adesso questo ci basta per andare avanti.

L'uomo e le piante hanno in comune il corpo fisico ed eterico, nel senso che troviamo delle corrispondenze tra il nostro sistema e quello per esempio di un fiore. Come l'uomo ha i tre sistemi, neurosensoriale, ritmico e di ricambio, così un fiore ha rispettivamente il sistema radicale, sistema fogliale, e il sistema fiorale e dei semi. Vediamo come questi due essere apparentemente così diversi funzionano in maniera molto simile.

Il sistema neurosensoriale comprende il sistema nervoso centrale, che con i suoi tanti nervi che si irradiano dalla colonna, ricorda le radici di un fiore.

Il sistema ritmico intende il ritmo della respirazione e del cuore, lo scambio di ossigeno tra dentro e fuori, proprio come le foglie che permettono al fiore di respirare.

E l'ultimo, il sistema del ricambio e delle membrane è il sistema del tratto digerente, della volontà di muoversi, agire, di lasciare nel mondo le sue tracce, così come il fiore si muove per seguire il ciclo del sole, oppure come il polline o i semi si spargono nel mondo.

Questo sistema vive di movimento come espressione del volere, per questo abbiamo bisogno di muoverci, così come abbiamo bisogno di un ritmo. Ricordiamoci di collegare il respiro al movimento, il battito al respiro, in modo tale da creare un equilibrio bello e delicato proprio come il petalo di una dalia.

lunedì 15 marzo 2021

Dimmi che fiore hai, e ti dirò cosa farne



"Fiori in primavera? Avanguardia pura"

Disse la fashionissima Meryl Streep in Il diavolo veste Prada.

E anche noi vogliamo essere avanguardia pura con questo nuovo post.

Vogliamo tornare ad essere quelle donne sagge di una volta, con un cestino sulle braccia, a camminare per boschi e prati alla ricerca di erbe e fiori curativi. Sarebbe bello per tornare a quel contatto sinergico con la natura, che offre rimedi chiedendo solo rispetto in cambio.

Nel nostro mondo moderno, potresti avere la fortuna di avere un giardino, oppure un'erboristeria di fiducia.

Fin dall'antichità, si lasciavano macerare i petali nell'olio o nella cera d'api, per estrarne le proprietà curative e godere appieno degli aromi. Il metodo più semplice è lasciare macerare i petali in un olio vegetale, come quello di riso o soia, in un recipiente di vetro oppure frazionarlo già in pratici roll-on ricaricabili, puoi lasciarlo al sole per 1-2 giorni e il gioco è fatto. Un altro metodo facilmente attuabile a casa è l'enfleurage, usando del burro di karitè o un altro tipo di burro vegetale solido, fallo sciogliere a bagnomaria e aggiungi i petali, lasciando in infusione per un paio d'ore, colalo in un recipiente e lascia freddare.

Ricordati che anche se la floriterapia è appagante e molto divertente, bisogna conoscere le piante e le loro parti. Alcune sono velenose nella loro interezza, altre sono in parte, se sei curiosa o hai dubbi chiedi alla tua erborista di fiducia, che saprà senza dubbio indirizzarti verso la giusta pianta.

ROSA

Creare un burro corpo alla rosa può essere un eccezionale viaggio nella fragranza del fiore per eccellenza, da usare come burro per capelli o anche come profumazione delicata e naturale nelle zone più erogene. Da non dimenticare che, grazie a vitamine e acidi grassi, ha ottime proprietà per la pelle. Usa la rosa canina per avere un effetto ringiovanente e antiossidante, oppure usa la rosa mosqueta per le sue proprietà antirughe. Puoi anche preparare una semplice acqua alle rose, lasciando macerare per qualche ora una manciata di petali freschi, poi picchiettala sul viso come tonico, lenisce la pelle ed elimina rossori e pruriti.

LAVANDA

Ha potenti capacità antibatteriche, cicatrizzanti e rigeneranti, soprattutto per la pelle giovane e grassa. Usa qualche fiore fresco nell'enfleurage per il viso. Puoi macerare qualche fiore in acqua e usarla per detergere i capelli, soprattutto se grassi.

CALENDULA

E' il fiore perfetto per calmare scottature e ustioni. Puoi utilizzare anche l'Iperico, o fiori di  San Giovanni, da macerare in olio per 40 giorni al sole, perfetta per trattare bruciature, ustioni solari, rughe e segni dell'età.

CAMOMILLA

Perfetta per calmare e sgonfiare. Usala come tonico per le palpebre gonfie, facendo un impacco sul contorno occhi, oppure tamponando il tonico freddo su irritazioni, arrossamenti o couperose, così andrai anche a combattere l'infiammazione.

SAMBUCO

Fai bollire una manciata di petali per qualche minuto in un po' d'acqua. lascia stiepidire e immergi due dischetti di cotone da mettere sopra gli occhi chiusi per 10 minuti. Oltre ad avere una grande proprietà sfiammante e lenitiva, sgonfia le palpebre e annulla i rossori. Perfetta anche come rituale la sera se passi molto tempo davanti al pc, una coccola per gli occhi stanchi.


Se non vi piace invece il fai da te, scegliete prodotti naturali, non solo nell'etichetta, ma che vi diano fiducia. Weleda per esempio ha delle ottime linee di cosmesi naturale, adatta a tutti dai grandi ai piccoli, e per tanti diversi problemi.