domenica 8 agosto 2021

Manipolazioni culinarie

Chi ci segue da un po' lo sa, tutto è energia, ed ogni cosa in questo universo, anche la cosa più semplice e insignificante, è collegata ad una rete di infiniti enti a creare la vita come la conosciamo. La frase "Il battito d'ali di una farfalla può provocare un uragano dall'altra parte del mondo" sta ad indicare anche questo effetto energetico.

Iniziamo a pensare a come tutto si muove grazie all'energia, dai mitocondri al muscoli, alle macchine, e quindi bisogna pensare anche in termini di fisica. Tutto si trasforma, nulla si crea, nulla si distrugge. Se alla macchina basta fare il pieno di benzina, cosa serve per mandare avanti la macchina eccezionale ed eccellente che è il corpo umano?

La risposta è semplice, macronutrienti e ossigeno.

Dai nuclei delle cellule fino ai grandi muscoli, il corpo brucia zuccheri, aminoacidi, ossigeno.

E da dove li prende il corpo?

Dalla respirazione e dal cibo.

Cerchiamo sempre di sottolineare quanto è importante la respirazione, dal punto di vista biologico organico e dal punto di vista mentale. Una respirazione lenta e profonda, diaframmatica, permette la maggior ossigenazione sanguigna e quindi un trasporto di sangue nuovo e carico di prezioso ossigeno per tutte le cellule del corpo. Gli effetti di una respirazione superficiale e insufficiente si possono vedere dal colorito della pelle e delle unghie, dall'elasticità della pelle, dalla capacità di sottostare a stimoli e sforzi. Imparate a prendervi 10 minuti al giorno, per iniziare, dove portare la massima attenzione a come respirate. Dove sentite il respiro? Se è abbastanza profondo, oppure se ogni tot avete bisogno di prendere una boccata d'aria a pieni polmoni. Se volete, potete aggiungere degli esercizi di respirazione, siano di mindfulness o di pranayama. Troverete dei benefici già nell'immediato.

L'altra fonte importante è il cibo, che ha tre aree di importanza da considerare, le materie prime, gli allergeni o intolleranze e il processo di cottura. Ognuna di queste aree può apportare o togliere energia al vostro corpo. Questo perchè, come abbiamo detto, ogni cosa è infusa di energia che inciderà nel conteggio finale. Quindi attenzione non stiamo parlando di bilancio energetico, quindi calorie consumate e calorie introdotte.

Le materie prime devono essere fresche, di natura satvica, in termini ayurvedici. State attenti alla provenienza, alla modalità di coltivazione o allevamento. E' risaputo che la verdure crude contengono il massimo dei benefici, se e solo se sono state coltivate con criteri che vanno oltre il biologico di un'etichetta. Viene raccolto a maturazione? Come viene trasportato? Quanto tempo passa tra la raccolta e il consumo? Questi sono esempi di domande da porsi per qualsiasi prodotto vogliamo mangiare. Immaginate, una bella mela, vi da subito l'idea di freschezza, del crunch del primo morso. Ora immaginate una mela la cui crescita è stata forzata da prodotti chimici, innaffiata con acqua inquinata, raccolta acerba e lasciata maturare sotto il sole che scalda i camion in autostrada. Vi dà le stesse sensazioni?

Il corpo reagisce sia alle energie sia alla materia e per questo dobbiamo ricordarci di nutrirlo solo con macronutrienti che non gli danno fastidio. Se sai di essere allergico alla frutta secca, non mangerai certo un toast con burro di arachidi. Lo stesso concetto va applicato alle intolleranze. Evita qui cibi, sostituiscili quando è possibile. Noterai che il tuo corpo produrrà meno acidi, avrà meno fastidi cronici e in generale troverai il tuo livello di energia migliorato

Perchè? Perchè quando il corpo non deve impegnarsi ore e ore a scomporre ed eliminare un qualcosa di velenoso, può mettere a frutto le sue energie per far funzionare al meglio tutto l'apparato.

Quando cucini, imprimi la tua energia su tutto quello che tocchi e processi. Pensala come le impronte digitali dei RIS, alcune sono chiare, altre confuse o sovrapposte, altre totalmente illeggibili. Questo avviene alle energie in cucina. Quando devi cucinare, cerca di approcciarti con animo leggero e amorevole. Stai creando qualcosa che nutrirà e rimarrà nel corpo dei tuoi commensali in processi interi di rigenerazione cellulare. Se sei arrabbiata, ordina una pizza per tutti, e ti ringrazieranno. Nota se ci sono delle differenze di sapore e gusti tra un pasto cucinato mentre sei dell'umore giusto e tra un piatto cucinato quando ti girano. Assapora coscientemente e vedi se trovi delle differenze.

Quando diamo le energie giuste al corpo, puliamo delle energie sbagliate anche l'ecosistema che ci circonda. Vedremo le persone accanto a noi risponderci in maniera diversa, vedremo come un effetto domino, spargere energia positiva a tutti quelli toccati dalle tue vibrazioni.

martedì 1 giugno 2021

L'universo in un chicco di riso



Tutto l'universo è collegato da migliaia di fili visibili o no. Cielo e Terra sono legate così strettamente a doppio filo, anche se non ce ne accorgiamo sempre. Tra questi due consorti, Gea e Urano, esiste un legame antico, ancestrale e viscerale che si riflette nei prodotti della Terra, per primi quello dell'agricoltura.

Quando pensiamo al rapporto tra agricoltura e astronomia, ci viene subito in mente la Luna (anche quando dobbiamo fare la ceretta!). Ma è molto più complicato e affascinante, soprattutto nel caso dei cereali. Secondo l'alimentazione macrobiotica, i cereali sono l'equilibrio  perfetto tra Yin e Yang, sono anche i più vitali perchè si conservano a lungo, mantenendo intatto il loro potere germinativo. Rimanendo in argomento di polarità, sulla scala Yin/Yang abbiamo il mais Yin (dolce, acquoso, morbido, acido), e il farro Yang (salato, secco, basico, duro), al centro tra i due poli troviamo il riso. 

I cereali accompagnano l'uomo e le sue civiltà da tempi immemori e possiamo vedere come l'indole del grano mangiato influisca (a grandi linee e a posteriori) gli atteggiamenti dei suoi consumatori. I conquistatori romani assumevano farro e grano saraceno, entrambi della sfera yang, androgina e combattiva; mentre i pensatori greci preferivano l'orzo, calmo e contemplativo come la luna yin. Simile considerazione per i Maya che si nutrivano del dolce mais, e forse conquistati prima dagli aztechi (che evidentemente avevano un nutrizionista romano) e poi dagli spagnoli.

Dopo questo excursus storico alla super Quark, passiamo alla rubrica di Paolo Fox e rispondiamo alla domanda che tutti vi starete facendo, ma esiste correlazione tra cereali e pianeti astrologici?

Ma certo che si, nostri cari lettori e amici.

Di cereali ne abbiamo 10, proprio come i pianeti e prendendo spunto da un articolo di Astra, vi diamo un piccolo riassunto delle somiglianze tra quello che mettete a tavola e quello che trovate sopra le vostre teste.

GRANO -> SOLE -> LEONE : sacro per gli Egizi, rappresenta fecondità, eternità e ricchezza, tanto che il peso medio di un chicco è l'unità di misura per orefici e farmacisti nel mondo anglosassone.

ORZO -> MARTE -> ARIETE : l'impiego di questo cereale è tra i più antichi, e sembra risalire addirittura alla preistoria con una birra d'altri tempi.

RISO -> LUNA -> CANCRO :gli arabi lo consideravano sacro come raffigurazione della goccia di sudore del profeta Maometto. In tutto l'Oriente, il riso è il cibo degli dei, e rappresenta vita e fecondità

AVENA -> VENERE -> TORO e BILANCIA : si credeva provenisse da Atlantide, ma reperti archeologici lo localizzano in Danimarca e la culla della civiltà celtica. Per i romani, logicamente, è l'alimento dei barbari.

MAIS -> SATURNO -> CAPRICORNO : il popolo maya si rivolgeva al granturco chiamandolo Vostra Grazia e prima di arare e seminare ci si preparava ritualmente con un digiuno.

MIGLIO -> MERCURIO-> GEMELLI e VERGINE : nell'antica Cina era il simbolo dell'ordine naturale e della fecondità della terra con i suoi mille e più grani. Il miglio nero funzionava da collegamento tra il mondo dei vivi e dei morti, assicurando il ritorno dell'anima in una giovane della stirpe che potesse creare nuova vita.

FARRO -> URANO -> ACQUARIO : la ghiottoneria dei romani, grazie a Numa Pompilio fu introdotta la tostatura prima della macinazione, rendendo il farro più digeribile. Mangiare una focaccina di farro durante la cerimonia nuziale, rendeva il rito indissolubile.

GRANO SARACENO -> PLUTONE -> SCOPRIONE : un po' l'intruso insieme a quinoa e amaranto, non è effettivamente della famiglia delle graminacee, ma una poligonacea, cresce bene in montagna anche se è usato un po' in tutto il mondo.

SORGO -> NETTUNO -> PESCI : molto antico, piace agli dei in generali grazie alla sua altezza che sovrasta le erbacce. Una sua varietà, la saggina, era usata dalle famose streghe del medioevo per volare. Dai mille usi, anche come carburante del futuro, buono però anche a farina.

SEGALE  -> GIOVE -> SAGITTARIO : cresce in ogni condizione climatica o di terreno, per questo era conosciuta già dall'età del bronzo come simbolo di frugalità, era il piatto tipico dei celti di montagna. Particolare che lo unisce a Giove è il suo lungo tempo di maturazione, 320 giorni, quasi il tempo di permanenza del pianeta in un segno.

Quindi, qual è il vostro cereale preferito? Come vi piace cuocerlo e condirlo?

Siete stravaganti e vi inventate ricette fantasiose, oppure li usate solo di accompagnamento all'orientale, oppure tradizionali come i nostri risotti italiani?

Buon mangiata








giovedì 18 marzo 2021

Movimento dolce come un petalo

Conoscete la mia passione per Steiner. E' riuscito a trovare collegamenti, spiegazioni, domande in ogni campo dello scibile umano.

Quello che oggi vorrei approfondire è la sua teoria della triarticolazione riferita all'antroposofia.

Se non conoscete molto questa figura e le sue idee, farò un breve riassunto. Rudolf Steiner è un filosofo austriaco dei primi anni del Novecento, avido conoscitore, iniziò a formulare teorie socio-economiche e allo stesso tempo educative che fecero scalpore ai suoi tempi. Non tanto per quanto fossero fuori dalla realtà, ma per quanto fossero progressive e umane, in un'epoca, simile alla nostra, solo attenta al profitto e presa dalle rivoluzioni industriali. Le sue teorie pedagogiche furono create su richiesta della Waldorf, la grande fabbrica di sigarette, che chiese a Steiner di creare delle scuole per i figli degli operai. L'iniziativa fu così di successo che fu adottata anche da altre realtà, fino ad arrivare ai giorni nostri con le scuole steineriani o Waldorf. Per quanto riguarda la parte antroposofica, quindi riferita all'uomo nella sua interezza di corpo, anima e spirito, nel corso degli anni si andò a creare la branca della medicina antroposofica, che, per chi è un po' al dentro di questo mondo naturale, si trasforma nelle realtà Weleda e Wala. ( Curiosità, il simbolo delle Weleda è un disegno di Steiner).

E qui arriviamo alla sua più grande teoria, da cui un po' tutto cade di riflesso, la triarticolazione. L'uomo, come ogni altro essere o realtà, è il risultato dell'equilibrio ( o della sua mancanza) di tre reami, corpo, spirito e anima. Il corpo, a sua volta, è diviso in sistema neuro-sensoriale, sistema ritmico e sistema del ricambio e membrane, ogni sfera fa capo rispettivamente a testa, petto, addome e arti. Possiamo continuare a triarticolare, e troveremo anche l'equilibrio necessario tra volere, pensare e sentire. Grazie a questo pensiero della trinità possiamo raggiungere il nocciolo di tutte le situazioni, e con una "semplice" analisi capire quale delle tre sfere è in disequilibrio e individuare i passi da fare per ristabilire l'armonia.

Il concetto è molto più complesso, logicamente, ma per adesso questo ci basta per andare avanti.

L'uomo e le piante hanno in comune il corpo fisico ed eterico, nel senso che troviamo delle corrispondenze tra il nostro sistema e quello per esempio di un fiore. Come l'uomo ha i tre sistemi, neurosensoriale, ritmico e di ricambio, così un fiore ha rispettivamente il sistema radicale, sistema fogliale, e il sistema fiorale e dei semi. Vediamo come questi due essere apparentemente così diversi funzionano in maniera molto simile.

Il sistema neurosensoriale comprende il sistema nervoso centrale, che con i suoi tanti nervi che si irradiano dalla colonna, ricorda le radici di un fiore.

Il sistema ritmico intende il ritmo della respirazione e del cuore, lo scambio di ossigeno tra dentro e fuori, proprio come le foglie che permettono al fiore di respirare.

E l'ultimo, il sistema del ricambio e delle membrane è il sistema del tratto digerente, della volontà di muoversi, agire, di lasciare nel mondo le sue tracce, così come il fiore si muove per seguire il ciclo del sole, oppure come il polline o i semi si spargono nel mondo.

Questo sistema vive di movimento come espressione del volere, per questo abbiamo bisogno di muoverci, così come abbiamo bisogno di un ritmo. Ricordiamoci di collegare il respiro al movimento, il battito al respiro, in modo tale da creare un equilibrio bello e delicato proprio come il petalo di una dalia.

lunedì 15 marzo 2021

Dimmi che fiore hai, e ti dirò cosa farne



"Fiori in primavera? Avanguardia pura"

Disse la fashionissima Meryl Streep in Il diavolo veste Prada.

E anche noi vogliamo essere avanguardia pura con questo nuovo post.

Vogliamo tornare ad essere quelle donne sagge di una volta, con un cestino sulle braccia, a camminare per boschi e prati alla ricerca di erbe e fiori curativi. Sarebbe bello per tornare a quel contatto sinergico con la natura, che offre rimedi chiedendo solo rispetto in cambio.

Nel nostro mondo moderno, potresti avere la fortuna di avere un giardino, oppure un'erboristeria di fiducia.

Fin dall'antichità, si lasciavano macerare i petali nell'olio o nella cera d'api, per estrarne le proprietà curative e godere appieno degli aromi. Il metodo più semplice è lasciare macerare i petali in un olio vegetale, come quello di riso o soia, in un recipiente di vetro oppure frazionarlo già in pratici roll-on ricaricabili, puoi lasciarlo al sole per 1-2 giorni e il gioco è fatto. Un altro metodo facilmente attuabile a casa è l'enfleurage, usando del burro di karitè o un altro tipo di burro vegetale solido, fallo sciogliere a bagnomaria e aggiungi i petali, lasciando in infusione per un paio d'ore, colalo in un recipiente e lascia freddare.

Ricordati che anche se la floriterapia è appagante e molto divertente, bisogna conoscere le piante e le loro parti. Alcune sono velenose nella loro interezza, altre sono in parte, se sei curiosa o hai dubbi chiedi alla tua erborista di fiducia, che saprà senza dubbio indirizzarti verso la giusta pianta.

ROSA

Creare un burro corpo alla rosa può essere un eccezionale viaggio nella fragranza del fiore per eccellenza, da usare come burro per capelli o anche come profumazione delicata e naturale nelle zone più erogene. Da non dimenticare che, grazie a vitamine e acidi grassi, ha ottime proprietà per la pelle. Usa la rosa canina per avere un effetto ringiovanente e antiossidante, oppure usa la rosa mosqueta per le sue proprietà antirughe. Puoi anche preparare una semplice acqua alle rose, lasciando macerare per qualche ora una manciata di petali freschi, poi picchiettala sul viso come tonico, lenisce la pelle ed elimina rossori e pruriti.

LAVANDA

Ha potenti capacità antibatteriche, cicatrizzanti e rigeneranti, soprattutto per la pelle giovane e grassa. Usa qualche fiore fresco nell'enfleurage per il viso. Puoi macerare qualche fiore in acqua e usarla per detergere i capelli, soprattutto se grassi.

CALENDULA

E' il fiore perfetto per calmare scottature e ustioni. Puoi utilizzare anche l'Iperico, o fiori di  San Giovanni, da macerare in olio per 40 giorni al sole, perfetta per trattare bruciature, ustioni solari, rughe e segni dell'età.

CAMOMILLA

Perfetta per calmare e sgonfiare. Usala come tonico per le palpebre gonfie, facendo un impacco sul contorno occhi, oppure tamponando il tonico freddo su irritazioni, arrossamenti o couperose, così andrai anche a combattere l'infiammazione.

SAMBUCO

Fai bollire una manciata di petali per qualche minuto in un po' d'acqua. lascia stiepidire e immergi due dischetti di cotone da mettere sopra gli occhi chiusi per 10 minuti. Oltre ad avere una grande proprietà sfiammante e lenitiva, sgonfia le palpebre e annulla i rossori. Perfetta anche come rituale la sera se passi molto tempo davanti al pc, una coccola per gli occhi stanchi.


Se non vi piace invece il fai da te, scegliete prodotti naturali, non solo nell'etichetta, ma che vi diano fiducia. Weleda per esempio ha delle ottime linee di cosmesi naturale, adatta a tutti dai grandi ai piccoli, e per tanti diversi problemi.

martedì 2 febbraio 2021

Di stagione... Stagionale



La Natura è forte!

Tutto quello di cui abbiamo bisogno per stare bene è già prontamente a portata di mano nella natura e i suoi frutti... devi solo sapere quando e cosa cogliere.

L'uomo infatti è il prodotto di un ciclo di vita, bambino-adulto-anziano, suddiviso in cicli stagionali/annuali, inverno-primavera-estate-autunno, scandito dai ritmi quotidiani, giorno-notte. Quando esce da questo seminato, l'uomo, e a maggior ragione la donna, l'essere ciclico lunare, inizia a sentirsi fuori fase, con piccoli malessere, ma soprattutto perde il contatto salvifico con la Natura.

Lo so, oggi la tentazione di mangiare un bel cestino di fragole a gennaio è forte, e semplice trovando nei supermercati a portata di mano sempre e comunque tutto quello di cui abbiamo voglia. Ma noi dobbiamo preservare la nostra salute prediligendo alimenti di stagione, biologici e preferibilmente biodinamici per accaparrare il massimo del beneficio.

La stagionalità, cioè il rispetto dei ritmi naturali di produzione senza la forzatura commerciale e la dittatura delle stravaganze culinarie, fa bene al palato, all'ambiente e alla salute. Torniamo all'orto e alla sua semplicità. Torniamo ai sapori genuini che pacificano l'animo e non mettono in difficoltà il corpo. Sì, perchè ogni alimento ha sue proprietà e nutrienti che servono al corpo solo o prevalentemente in determintati momenti. Pensiamo alle profumate verdure invernali, come broccoli cavolfiori, che contengono zolfo che disinfetta le vie respiratorie proteggendoci dalle infezioni, tipiche dell'inverno. Oppure alla coloratissima zucca, che contiene vitamina A con le sue proprietà antinfiammatorie e anti-muco, perfetta contro catarro e bronchiti. E gli energizzanti agrumi, fonte, non sempre sufficiente, di vitamina C per aiutare il sistema immunitario.

In questa stagione invernale, prediligi pesci pieni di omega 3 come le alici e le sardine (se non sapete come cucinarle, ecco una ricetta semplice, genuina e nutrizionalmente corretta dalla nostra naturopata Doriana). Scegliete pesce fresco, da una pescheria di fiducia. Buona alternativa il surgelato, ma deve essere di qualità altrimenti lasciatelo stare. 

Vi lascio due consigli alimentari per depurare l'organismo dalle tossine invernali e per ridare forza e slancio al corpo. Chiedete sempre consiglio al vostro medico se avete patologie in corso o pregresse.

Per prima cosa, un semidigiuno per uno o massimo due giorni, ascoltate il vostro corpo senza stressarlo troppo.


Prima di colazione bere una tazza di acqua con magnesio 4 mg.
COLAZIONE: una tazza di orzo con una fetta di pane raffermo
SPUNTINI: bere tisane di anice, tarassaco,melissa, malva, finocchio,
PRANZO: 200g di yogurt intero non zuccherato, o ½ lt brodo di verdure, o ½ lt di latte di soya o di riso, aggiungere 2 fette di pane raffermo,
CENA: bere tisana o brodo vegetale.
Prima di dormire una tazza di acqua con magnesio 4 mg

Poi, per 10 giorni per avere il massimo risultato, ecco il menu per un'alimentazione verde e di stagione.


COLAZIONE: 1) Una tazza di latte di riso, con 1 caffè, 4 fette biscottate,
                         2)Una tazza di tè, con 5 biscotti secchi,
                         3)Un frutto frullato con latte di riso,

SPUNTINO: Due fette di ananas, o un kiwi, o un pompelmo,

PRANZO:

1) Carne bianca (pollo, tacchino, agnello), verdura cotta e cruda,
2) Pesce (no molluschi, mitili), frutta fresca di stagione,
3) Frutta fresca di stagione (quantità libera), una fetta di pane di avena con poco burro, tè o caffè,
4) Tre uova, verdura cruda e cotta a volontà, una fetta di pane integrale o di avena,
5) Formaggio fresco (mozzarella, fiocchi di latte, ricotta, stracchino), una fetta di pane integrale,

MERENDA: Uno yogurt, o una banana, o 3 biscotti di pasticceria

CENA:

1) Una scodella di minestrone (no legumi), un pugno di riso, 5 fette di prosciutto crudo, un broccolo cotto al vapore o con acqua, una fetta di pane di avena,
2) Una scodella di zuppa di verdure (1 patata, 1 carota, 1 zucchina, ½ cipolla), una grande insalata mista, tonno in scatola al naturale, una fetta di pane integrale,
3) Una scodella di legumi passati (fagioli, piselli, fave, ceci), 7 fette di bresaola, verdure cotte, una fetta di pane di avena,
4) Una scodella di pasta condita con pomodoro fresco o olio di oliva, petto di pollo o tacchino, verdure crude e cotte, una fetta di pane integrale,
5) Frutta fresca di stagione e verdura cruda, una fetta di pane integrale con poco burro


Vi consiglio di usare prodotti di stagione, a km 0, magari cercando piccoli ortolani locali, per stringere un rapporto verduroso e di amicizia ( se siete nei dintorni tuderti marscianesi, vi consigliamo L'ortolano di Donato Reho, ottimi prodotti, persone vere e gentili, ultra consigliatissimo), e se vi siete trovate bene, rimaniamo in contatto e raccontaci la tua esperienza.