“ Allora il Signore plasmò l’uomo con polvere del suolo e SOFFIO’ nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne essere vivente” (Genesi 2,7).
Trattiamo in questo mese di ottobre l’altro importante organo che è il polmone. La respirazione ci appare come una cosa scontata , in quanto non dobbiamo pensare a come respirare tutto avviene in maniera autonoma, i nostri polmoni si riempiono di aria ed espellono anidride carbonica. Alla nostra nascita avviene quel miracolo meraviglioso che è il pianto del bambino. Si nasce INSPIRANDO, il soffio della vita, si muore ESPIRANDO, tutto ci riconduce alla grande alchimia del polmone, organo doppio posto nel nostro torace, protetto dalla cassa toracica, organo interno che comunica con l’esterno attraverso la bocca e le narici
Dopo il cuore è l’organo di maggiore importanza per quello che riguarda la nostra vita, attraverso la respirazione il nostro corpo mantiene l’omeostasi, controlla il ph , porta fuori le tossine e incamera ossigeno. Con il suo movimento ritmico, non sempre controllato dalla nostra volontà fa in modo di unire il nostro corpo con la parte spirituale del cosmo.
Quando si respira lo fa tutto il nostro corpo, ogni organo, ogni cellula, si nutre di ossigeno per ricavarne energia, nutrimento, calore.
Alcune antiche discipline tengono molto in considerazione la respirazione, controllando gli atti respiratori, attuando dei profondi respiri, prolungando volutamente le pause respiratorie, costringiamo i nostri due organi ad una ginnastica fondamentale, che porta ad una organizzazione senziente tutto il nostro corpo, ristabilendo degli equilibri dimenticati.
Mediamente i nostri atti respiratori sono dai 16 ai 18 al minuto, mentre il cuore è molto difficile da controllare se non attraverso meditazione molto avanzata, la respirazione possiamo consapevolmente dirigerla, portando i nostri movimenti respiratori a degli atti consapevoli e voluti dalla nostra ragione.
Nello yoga il pranayama rappresenta una parte fondamentale della filosofia ayurvedica, analizzando le parole che compongono questa parola troviamo “prana” che in sanscrito vuol dire “forza vitale” e “yama” che significa controllo. Nella pratica yogica il respiro diviene forza vitale, utilizzando la respirazione per tonificare tutti i nostri punti energetici o chakra.
“Il respiro è un ponte tra voi e il vostro corpo. Respiro e coscienza dovrebbero diventare tutt’uno”.
(Osho)
Imparare a controllare il nostro respiro diventa una pratica quotidiana che aiuta il nostro corpo nella disintossicazione dalle scorie, mantiene in armonia la nostra mente, porta il nostro organismo ad allontanare i disagi emotivi, quali nervosismo, ansia, paura. Adesso andiamo a conoscere il sentimento legato ai nostri polmoni, quel senso di vuoto che ci lascia senza respiro, quel sentirsi soffocare, avere un peso che ci opprime il respiro. La tristezza, la prostrazione, la perdita della gioia di vivere, il sentirci soli e non riuscire a respirare, tutti sentimenti legati a questi tempi, che poi inducono la medicina allopatica alla prescrizione di farmaci. La perdita energetica del centro, il nostro nucleo vitale, la fonte di vita, il ristabilire la nostra energia con quella cosmica, che ci insegna il controllo delle nostre paure e pulsioni.
Le crisi di ansia, la paura degli spazi, il non riuscire a controllare il territorio, ed ecco allora il consiglio più frequente “respira”, il controllo della respirazione riporta uno stato di benessere il nostro corpo.
Parliamo adesso dello stesso organo in modo diverso, conosciamolo attraverso un'altra scienza medica che è quella cinese, nella medicina cinese si tengono in considerazione alcune caratteristiche importanti del polmone, tra queste il modo di respirare, un respiro debole può essere segno di un deficit del Qi del polmone, al contrario una respirazione forte e rumorosa si può collocare tra i segni di un eccesso di energia.
I Polmoni sono il “tetto degli organi” e i “maestri del Qi”, la loro forma ricorda il disegno degli alberi, le ramificazioni dei bronchi che sfioccano nei bronchioli e negli alveoli, riempiendo lo spazio dentro il petto di vento, di ossigeno ed energia, donandoci l’inspirazione del Qi celeste e l’espirazione del Qi impuro. Quando sono in equilibrio energetico sul piano emotivo evocano la rettitudine, il rispetto per la vita, il giudizio e il coraggio spirituale; rappresenta l’anima del guerriero spirituale che riposa in ogni uomo.
Nella medicina cinese il polmone corrisponde alla loggia Metallo, a cui viene associato l’autunno, il sole che tramonta, l’annuncio dell’inverno, la secchezza.
I polmoni comandano al qi, essi si aprono nel naso, inalando aria, espirando anidride carbonica.
Governano l’insieme del sistema respiratorio, sanno guidare la capacità introspettiva, sono sede dell’anima corporea o Po. Il polmone corrisponde all’elemento metallo, alla stagione autunnale, periodo dell’anno in cui sono maggiormente attivi. Pensiamo solo a tutte quelle patologie autunnali che fanno riferimento allo stato dei nostri polmoni , influenza, bronchiti, polmoniti, tosse, muco, raffreddori, eccetera.
Il riferimento astrologico è con il segno dei gemelli, segno d’aria, con domicilio di Mercurio, messaggero degli dei, pianeta che corrisponde alla nostra giovinezza che porta alla spensieratezza, di contro abbiamo come sentimento legato ai polmoni . Da notare anche la similitudine del segno dei gemelli che è un segno configurato da due figure, che ci riportano alla doppia figura dei polmoni, segno d’aria che risponde in maniera realistica alla funzione polmonare di portare aria al nostro corpo. La tristezza un sentimento silenzioso e cupo, che porta ad ammalarsi nella sede polmonare. Il nostro tempo è pervaso troppo spesso da questo sentimento, solitudine e tristezza, ci chiude la respirazione, ci porta a quella sensazione di non voler vivere.
Uniamo adesso il polmone con i nostri meravigliosi Fiori di Bach, cercando di riacquistare la calma allontanando l’impazienza ed il timore provando a donare alla nostra respirazione il giusto tempo useremo IMPATIENS, adeguando i propri ritmi respiratori alla efficienza di un respiro sereno ed equilibrato, per la mia esperienza userei anche AGRIMONY, fiore dell’accettazione e dell’integrazione delle emozioni. Agrimony sviluppa serenità interiore, acquieta le preoccupazioni e le inquietudini, ci porta ad accettare le nostre emozioni negative ed i nostri conflitti.
Da non dimenticare il grande Fiore STAR OF BETHLEHEM, il fiore dei traumi, Bach lo legava alla grande pena alle persone infelici, è il fiore del conforto per tutti quelli che non vogliono essere confortati.
In tutte le culture si ritrova l’importanza relativa ai polmoni come forma che costituisce la nostra vita, capace di mettere in comunicazione la materia con lo spirito, ripristina la saggezza umana con quella cosmica. Si è sempre pensato ai polmoni come sede della nostra anima, congiunzione fondamentale con il nostro spirito ed il cosmo, immettiamo l’energia cosmica, la forza contenuta nell’universo. Non è un caso che il termine anima derivi dal greco Anemos che vuol dire “vento”, come la parola latina Spiritus vuol significare “soffio vitale”, tutto si ricollega, niente di ciò che è conosciuto dalla natura umana è scollegata, tutte le culture lontane tra loro, sia come distanze che come tempi riconoscono delle conoscenze e delle affinità quasi inspiegabili a noi uomini moderni.
“Per conoscere ciò che è interno bisogna osservare ciò che è esterno, osservando ciò che è esterno si può arrivare a conoscere ciò che è interno. Pertanto ciò che è interno deve avere forma attraverso ciò che è esterno” Testo Danxi Xin FA
Respiriamo in modo di controllare il nostro pensiero e la nostra mente, affinché possa generare solo pensiero di luce, capace di illuminare tutto il mondo.
Doriana


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