venerdì 26 ottobre 2018

Lo psicologo a tavola….sapori, odori, e colori. Alchimia del buon gusto.


Alla nascita il neonato percepisce solo il sapore dolce, il latte materno lo rappresenta pienamente, tiepido e con quel gusto delicato che resterà un ricordo indelebile nella nostra memoria nutrizionale. Il sapore dolce è presente in tutti i carboidrati, nella frutta, nei cereali. La percezione del salato si sviluppa molto più tardi. Il gusto amaro si inizia ad apprezzare in una fase adulta, lo ritroviamo in alcune verdure, tipo le cicorie . Il sapore acido riusciamo a gustarlo in una fase di età maggiore, dopo una crescita fisica ed emotiva più completa.

Spesso ci ritroviamo ad avere a che fare con delle voglie immotivate e incoercibili, ci sono momenti che potremmo uccidere per un cioccolatino, un piatto di pasta, una manciata di noccioline salate.

Non è vera fame, ma un desiderio , un bisogno irrefrenabile. Forse non avete mai pensato che dietro queste strane voglie possono nascondersi dei cambiamenti ormonali. Molte donne hanno provato simili sensazioni durante la gravidanza, non a caso in quel periodo ci si ritrova in una disarmonia ormonale, dove le note scombinate del nostro organismo sembrano dettare legge.

Impariamo ad ascoltare il nostro corpo, sia pur seguendo una giusta misura, spesso abbiamo innato il senso della proporzione, riusciamo a contenere la nostra ricerca di cibo.

Sveliamo la magica ricerca di alcuni alimenti a volte proibitivi, le voglie sono spesso legate a delle carenze ormonali o di minerali. In questo piccolo articolo mettiamo a conoscenza il motivo della richiesta di alcuni cibi rispetto ad altri.

Iniziamo dalla voglia più frequente tra noi donne, la voglia di cioccolata, questa fornisce molti minerali tra i quali il ferro ed il magnesio.

Proprio il magnesio accelera la sintesi della serotonina (ormone del buon umore).

In più il cioccolato contiene una grande quantità di teobromina, detto anche “cibo degli dei”. Quindi il cioccolato è quell’alimento ricercato in quelle fasi in cui ci sentiamo depresse, prima delle mestruazioni, nei momenti tristi o di stress.

La voglia di carboidrati, quindi di pasta, pane ma soprattutto di pizza, la ritroviamo in quei momenti di abbassamento del triptofano, un aminoacido presente nei cereali, che è capace di modulare il nostro malumore.

Il desiderio di formaggio ed in genere tutti i latticini può essere un segnale di mancanza di calcio o di una sospetta intolleranza al latte vaccino.

A volte ci ritroviamo anche con una strana voglia di salato , possiamo pensare ad una carenza di sodio, o per il troppo sudore o riferito anche ad una alimentazione iposodica.

Cerchiamo di non sminuire queste voglie ,proviamo a dare ascolto al nostro corpo, mantenendo vigile la nostra attenzione, la mente a volte non ascoltata porta in versione corporea il segnale di un disagio funzionale o psichico importante; che spesso non valutiamo in maniera corretta.

Si ricorre spesso al farmaco che possa allontanare il malessere che percepiamo,possiamo arrivare in maniera più dolce a risolverlo.

Ascoltiamo la nostra psiche quando manda segnali sottili che richiedono alcuni alimenti, coloriamo anche il nostro modo di mangiare, la natura ci offre colori meravigliosi, il rosso delle rape, il verde delle insalate, l’arancio delle carote ecc..

Uniamo tutti i colori nel nostro piatto come fosse una tavolozza del pittore.

Dipingiamo in maniera armoniosa i nostri pranzi e le nostre cene, non facciamoci prendere dal poco tempo e dalla frettolosità che è tipica di questi tempi.

Lasciamo spazio alla fantasia, ai profumi, ai sapori, ed apparecchiamo la nostra tavola con l’alchimia del buon gusto, capace di dissolvere spesso le nostre piccole angosce quotidiane.

Come scrive Lie Zie, filosofo cinese vissuto nel III secolo a.c. “gli elementi più puri e leggeri tendono verso l’alto e producono il Cielo; quelli più grezzi e pesanti tendono verso il basso e producono la terra”, dall’armonia delle combinazione del colore, sapore, odore nasce l’uomo.



Dove l’unità Uomo è la manifestazione vivente dell’interazione di alcune preziose sostanze.

Doriana

Nessun commento:

Posta un commento