Nella medicina cinese il cuore è la residenza dello SHEN, l’insieme di spirito ed anima che da vita all’essere umano. Rappresenta l’imperatore degli Zang Fu. Il cuore comanda il sangue e lo Shen, il cuore si apre nella lingua, la sua luminosità si vede nel viso.
Il cuore per noi occidentali
rappresenta l’organo primario per eccellenza, quello che più spesso ci
fa paura ed il suo malfunzionamento ci terrorizza.
Il cuore è per eccellenza l’organo del ritmo, la nostra vita
è consacrata al ritmo. Conosciamo la capacità dell’organismo regolato da un
ordine di ritmo armonico, tutto sussiste in base a delle leggi tra forze e funzione
che riescono a coesistere tra di loro. Il primo suono che sentiamo è il battito
cardiaco di nostra madre, il ritmo e la musicalità dell’amore espresso dalla
nascita, il silenzio del grembo materno ed il suono melodico del battito del
cuore, il senso della vita.
Il ritmo percepito nel nostro ancora “non essere” ci cullerà
durante la nostra intera vita. Il ritmo cardiaco è l’essenza assoluta della
vita, un ritmo ed una musica che ci porterà lontano.
Non voglio toccare l’anatomia cardiaca né tanto meno la sua
fisiologia, ma cercare di far comprendere a tutti che i suoni, la musica, le
note, sono alla base della nostra crescita fisica e spirituale.
Il cuore organo per eccellenza della funzionalità del nostro
organismo, rappresenta la luce che il
sole irradia nel nostro corpo colmandolo
di calore e di energia; scalda l’acqua, che feconda la terra. Il sangue pompato
dal nostro cuore scorre e nutre i nostri organi.
L’elemento che in
medicina cinese governa il cuore è il
fuoco. Il pianeta che governa il cuore è il sole. Vi faccio notare la
similitudine nelle varie conoscenze, il momento che corrisponde al cuore è
l’estate. Tutto ciò che è e produce luce, calore e colore oro rappresenta il
nostro cuore.
Quanta saggezza nella non medicina scientifica!
Al cuore corrispondono dei sentimenti altrettanto
importanti, la gioia, l’amore, la sincerità.
Nella saggezza Indiana il chakra del cuore è il quarto, in
sanscrito si chiama “Anahata”, il suo significato è “non colpito”,
“distaccato”. Rappresenta il chiakra dell’amore, il desiderio di amare e di
essere amati.
Nell’ayurveda il cuore è collegato a polmoni, braccia, mani, la forza dell’amore la possiamo esprime
attraverso l’abbraccio, la stretta di mano, il toccare lo stringere,
l’accarezzare, portando così nel mondo fisico il sentimento che accomuna tutti
i popoli e gli esseri umani , l’amore,in tutte le sue espressioni, amore per la
natura, amore per un uomo o una donna, amore per tutto il genere umano.
L’amore poi, ci
toglie il fiato, ci fa respirare aria nuova, ossigeno per la nostra anima, ed
ecco allora il collegamento con i nostri polmoni. Quando esiste disarmonia,
porta ad indebolimento e a manifestazioni che vengono riconosciute come
patologie, possiamo trovarci così di fronte a situazioni asmatiche,pressione
alta, passività, ed anche depressione.
Vedere una persona cara ci fa sentire “un tuffo al cuore”,
un sentimento che ci addolora ci “spacca il cuore”, oppure “bella faccia il
cuor allaccia”, o si possono rammentare i saggi Seneca disse “ciò che il cuore
conosce oggi, la testa comprenderà domani”, questi modi di dire rendono molto bene
l’idea di cosa coinvolge il cuore come organo e cosa lo fa sussultare come
sentimenti.
Non per questo possiamo credere che la troppa gioia faccia
bene al cuore, lo squilibrio anche di un sentimento per noi positivo squilibra
l’organo e porta a disequilibrio emozionale.
Un legame lo troviamo anche nella conoscenza
dell’astrologia, ad ogni segno zodiacale
o pianeta è collegato un organo, al quale corrisponde come possibilità
di ammalarsi ma anche come capacità di rigenerarsi.
Al nostro cuore fa riferimento il segno astrologico del
leone, animale fiero dove spesso viene associato il coraggio, la vitalità,
l’orgoglio, l’impazienza.
Il pianeta corrispondente è il sole, pianeta della luce, il
colore giallo. Gli Egiziani adoravano il Sole come entità divina corrispondente
a Ra, definivano il Sole come “ dominatore fisico del firmamento, con dominio
spirituale di tutto l’universo, e re di tutti gli dei”. La forza enorme che
viene espressa dal sole è determinata nel colore giallo, nell’oro, nella
capacità assoluta di elargire luce e calore.
Proprio in base all’idea che ogni organo sia capace di
emettere una luce propria, sollecitato spesso da un suono o da una frequenza,
voglio ricordare la capacità del cuore di trasfondere luce alla ghiandola
pineale, in base al fatto che il cuore è un organo costituito di melanina.
Un piccolo accenno voglio farlo all’immagine che spesso ci
viene riportata dalla religione cristiana del Sacro Cuore di Gesù; dal Cuore si
sprigionano raggi luminosi.
Parlando ancora della produzione di luce del nostro organo, a
lui è legato il colore giallo e l’elemento minerale dell’oro. La terapia
omeopatica che spesso si usa nelle
patologie cardiache è l’AURUM.
Come possiamo notare tutte queste conoscenze di tempi
diversi, riescono a collegarsi l’uno a l’altra, trovando tra di loro un’armonia
meravigliosa.
Alcuni anni fa feci un mio studio sulla correlazione tra i
fiori di Bach e l’astrologia, ai quali possiamo cercare di unire in maniera del
tutto personale e fantascientifica gli
organi.
Elencherò adesso i Fiori di Bach, che secondo la mia conoscenza
decennale, accomuno a questo organo. Teniamo presente che i sentimenti negativi
di cui parlerò saranno modificati e resi
energeticamente appropriati e giusti per il nostro organo dal Fiore corrispondente.
Primo fra tutti metto in evidenza il fiore HEATER,
l’egocentrismo come caratteristica anatomica del nostro organo, ma legandolo
anche al pianeta sole, che si trova astrnomicamente parlando al centro del
nostro cielo, unendolo anche al segno zodiacale del leone come caratteristica
preponderante del carattere.
Continuando con la parte negativa, utilizzo BEECH, fiore che
corrisponde all’arroganza che spesso si
nota nelle persone appartenenti al segno.
Ultimo e non meno importante VINE, che è legato al
sentimento di imposizione sugli altri, come ogni leone, anche della specie
animale, presentano la tendenza ad assumere la guida degli altri, a non tenere
conto delle opinioni altrui, a questa mancanza di compassione come sentimento
positivo.
Questi fiori aiuteranno il cuore ad aprirsi all’amore
compassionevole, alla luce spirituale, alla capacità illuminata di ascoltare
gli altri.
Chiudo questo primo intervento con una frase del saggio
cinese YU CHANG “Le preoccupazioni agitano il Cuore ed hanno ripercussioni sui
Polmoni; la pensierosità agita il Cuore ed ha ripercussioni sulla Milza; la
collera agita il Cuore ed ha ripercussioni sul Fegato; la paura agita il Cuore
ed ha ripercussioni sui Reni. Perciò tutte le emozioni inclusa la gioia
coinvolgono il Cuore”.
In questi momenti di difficoltà che coinvolgono un po’ tutto
il genere umano cerchiamo di tenere il nostro CUORE illuminato dalla luce
Divina, affinche’ questa possa dissipare le tenebre che ci spaventano.
Buon Cuore a tutti voi
Doriana


Nessun commento:
Posta un commento