La mente, il Se' e il corpo insieme costituiscono un tripode; il mondo è sostenuto dalla loro unione ed essi sono il fondamento di tutte le cose.
Possiamo parlare di stress inteso come momenti particolari della vita che imprimono nel nostro corpo una risposta anche biologica e dinamica, ognuno di noi risponde allo stesso in maniera diversa, chi affronta, chi fugge, chi somatizza e chi è indifferente.
Ma una cosa accade a tutti: la modificazione nel tempo del rapporto acido-base del corpo, esiste un rapporto importante tra stress e acidosi metabolica.
L'Omeostasi è legata in modo perfetto al concetto dell'equilibrio acido-base, il pH del corpo, e mette in moto un insieme di meccanismi di regolazione per mantenere un equilibrio corretto nel torrente sanguigno che dovrà essere neutro o basico per le funzioni necessarie alla sopravvivenza e alla vita cellulare.
Le emozioni come la rabbia, l'ansia, lo stress sono situazioni psichiche, che si manifestano attraverso il corpo, che possono essere transitorie oppure diventare eventi ripetuti e prolungati e quindi portare ad una somatizzazione che diverrà tipica di quell'individuo. Gli agenti stressogeni producono un rallentamento o addirittura uno stop delle funzioni digestive e dei movimenti gastrici.
Nelle fasi lunghe si può arrivare ad uno adattamento allo stress che sarà caratterizzata da tre fasi che sono legate allo sviluppo di un Acidosi che può portare a patologie.
La prima fase è l'allarme dove c'è la possibilità di una risposta corporea che andrà ad attivare l'asse ipotalamo-pituitario-adrenalinico. Poi ci sarà una fase di resistenza, questa porta ad un consumo elevato di energia sopratutto per mantenere una regolare attività neuro-immunitaria. La durata è soggettiva e dipenderà dall'entità degli stress e dall'energia dell'individuo. La fase tre è l'esaurimento e rappresenta l'incapacità di mantenere la fase di resistenza e quindi il mantenimento dell'agente stressogeno. In questa fase presenterà sintomi più o meno variabili: ansia, irritabilità, deficit dell'attenzione, sonnolenza, disturbi gastro-intestinali, rialzi e crolli pressori, e questo ad un osservatore attento ma inesperto farà dire, "lui è stressato".
Nella realtà olistica, tali patologie ci fanno pensare ad adattamenti errati rispetto all'omeostasi ideali di quell'individuo. Spesso queste situazioni vengono prese in osservazione dalla psicoterapeuta, anche se spesso non trovano una soluzione, mentre non vengono considerate in ambiente più strettamente medico.
Le alterazioni legate alle fasi di allarme e resistenza includono acidosi metabolica latente, che porta ad un'iperattività del sistema nervoso simpatico. Questo perché porta una continua e progressiva incapacità da parte dell'organismo di tamponare il pH del sangue.
Senza spaventarci possiamo fronteggiare questo momento con una corretta alimentazione e la cura del microbiota interno mantenendo un equilibrio acido-base corretto.
L'acidosi metabolica porta ad una liberazione di cortisolo, chiamato anche ormone dello stress, creando così un terreno favorevole per l'insulino-resistenza dove potremmo vedere l'insorgenza di un diabete o un aumento ponderale del corpo non accompagnato da un alimentazione scorretta.
Si è visto un legame importante tra acidosi metabolica e attacchi di panico, infatti durante degli studi effettuati su pazienti che soffrono di questo disturbo si è riscontrato uno sbilanciamento dell'equilibrio acido-base. Si è trovata una correlazione tra questi momenti di acidosi e stress con l'amigdala. Questo può essere correlato all'ipossia che viene esercitata a livello del cervello dovuto proprio all'acidosi. Le emozioni di paura e ansia hanno un ruolo rilevante nell'insorgenza e nel mantenimento di questo stato emozionale.
L'input stressogeno quindi agisce fortemente sull'equilibrio acido-base e sulla produzione di Citochine. Queste ormai si conoscono per il loro impatto sugli stati infettivi, riescono a modificare l'attività e la regolazione dei neurotrasmettitori da parte dell'interleuchina 1.
L'interleuchina 1 aumenta la concentrazione di triptofano e il metabolismo della serotonina, portando a delle condizioni di tipo depressivo.
Come possiamo combattere tutto questo?
Prima di tutto curando l'alimentazione e l'intestino, infatti una correlazione fondamentale all'equilibrio acido-base dell'organismo è il tratto intestinale, ma ancora di più il microbiota che lo abita.
Da tempo ormai si discute sulla relazione tra il microbiota umano, le sue alterazioni e l'attività del sistema nervoso centrale. Una corretta colonizzazione gastro-intestinale porta ad un funzionamento ottimo del sistema endocrino, immunitario ma anche del sistema nervoso in generale. Avremo quindi un controllo sulle patologie infettive infiammatorie, una maggiore risposta allo stress, un controllo dell'ansia , delle paure, degli attacchi di panico e delle depressioni.
La comunicazione tra SNC e il gastro-intestinale è bilaterale, quindi l'intestino comunica con il nostro cervello, ma il nostro cervello comunica con l'intestino, quindi spesso le nostre paure arrivano direttamente alla pancia generando movimenti, diarree o costipazione.
I batteri contenuti nel nostro intestino producono serotonina, melatonina, istamina, acetilcolina, e composti gassosi attivi, come il monossido di azoto e l'acido solfidrico. Quest'ultimo se è in una quantità giusta presenta un importante regolatore del flusso sanguigno, della pressione arteriosa e della temperatura corporea, ma diventa anche un neuro modulatore per la motilità intestinale.
Per questo il microbiota riesce ad influenzare in maniera importante anche il nostro umore e ad evitare disturbi comportamentali.
In tutto questo bisogna ricordare l'impatto che ha una corretta alimentazione sopratutto in quei periodi stressanti (questo lo è stato e lo sarà ancora per un po'). Oltre a supplementare con integrazioni vitaminiche, minerali e probiotici ricordiamo gli errori che non vanno mai fatti.
- Mangiare in orari non corretti, quindi intervallare i pasti con spuntini ripetuti di alimenti dolci o ricchi di sale. Fare attenzione anche al consumo di cioccolato, mentre può essere usato cioccolato scuro e amaro in soggetti che non hanno un controllo dell'alimentazione.
- Usare farine ed alimenti troppo conditi, fritti o cotti in maniera non giusta, quindi consumare frutta e verdura, carboidrati in chicchi o integrali (avena, orzo, grano saraceno, farro...), tralasciare latticini e derivati, condire con olio evo a crudo o oli da semi biologici (lino, girasoli, riso), salare il meno possibile, il sodio porta a situazioni alterate del pH e della flora intestinale.
- Abusare di proteine animali, sostituisci con proteine vegetali come legumi, soia, o funghi.
Per combattere questo sistema stressogeno che è diventata la nostra vita non basta solo mangiare bene e essere ottimisti, ma bisogna incrementare anche l'attività fisica scegliendo quella più giusta per il nostro corpo, una buona camminata, esercizi di yoga, taichi, qigong, meditazione, o corsa, palestra, pugilato.
Per sostenere ancora lo stress, parliamo adesso di integrazione. Quindi assumere bicarbonati e citrati, dei nutrienti che possiamo definire macronutrienti, proteine, carboidrati, grassi, oppure micronutrienti, vitamine, minerali, tra questi molto importanti sono il selenio e lo zinco, perché ottimi antiossidanti.
- Il selenio entra nel sistema di difesa antiossidante, aiuta il metabolismo tiroideo, porta ad una risposta immunitaria cellulomediata. E' regolato dall'omeostasi renale.
- Lo zinco agisce selettivamente sul metabolismo del glucosio, nella riparazione delle ferite e sul funzionamento del sistema immunitario. E' controllato dall'omeostasi dell'assorbimento intestinale.
Tra gli integratori alcalinizzanti possiamo inserire il potassio e il magnesio. Sono due elettroliti fondamentali intracellulari e svolgono un ruolo importante nell'equilibrio acido-base.
Come facciamo a controllare il nostro pH?
Utilizzando delle striscioline e controllando il pH urinario, questo andrebbe eseguito il mattino annotando se abbiamo un pH acido, basico o neutro e ricontrollando la sera, prima di andare a dormire.
Un grande spazio va dato all'assunzione dei probiotici, essi infatti andranno a mantenere equilibrata la flora intestinale, che inizia dal nostro stomaco, tenendo in considerazione l'intestino tenue e non tralasciando il colon, in ognuno di questi avremo differenti abitanti, non fermiamoci solo ai lattobacilli ma ripopoliamo con differenti ceppi. La buona colonizzazione di essi porterà all'assunzione corretta e giusta delle vitamine introdotte con gli alimenti e le integrazioni. Si è vista l'importanza fondamentale di un' ottima salute e e di una lunga vita proprio grazie al microbiota. Quindi non stressiamo il nostro intestino con i pensieri ripetuti nè con un'alimentazione sbagliata.
Riassumendo il tutto, fondamentale sarà la vostra alimentazione, l'integrazione con elementi di probiotici intestinali, vitamine del gruppo D e C, magnesio e potassio, zinco e selenio, ma tutto questo deve essere calibrato e controllato da un professionista esperto che possa seguirvi in maniera corretta per le vostre personali necessità.
"L'uomo è la misura dell'Universo.
Le differenti entità che sono nell'Universo sono anche nell'uomo, come le differenti entità che sono nell'uomo sono anche nell'Universo"


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